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martedì 23 aprile 2019

Siii viaggiare....


Si, viaggio.
Da qui, da questa poltrona parto per gli itinerari che ho tante volte sognato e che non ho percorso mai.
E così le piramidi le ho visitate col Ceram e con il Breccia, le regioni polari con i libri delle esplorazioni di mio figlio, la Spagna la conosco dalla musica e dalle pubblicazioni del Touring; la Francia e l'Inghilterra mi sono familiari attraverso la letteratura; so tutto di Parigi e a volte penso che il mio sia un amore perfetto, nutrito com'è solo di nostalgia, senza concretezza, una nostalgia nata da un lungo immaginare.
Da un racconto di Gina Lagorio 



Ma se il viaggio lo volete fare davvero...
Wallis Simpson viaggiava con 118 bauli firmati Vuitton.
Elizabeth Taylor si accontentava di 40 valigie.
I tempi cambiano ma fare le valigia resta, comunque, un problema prepartenza molto diffuso.
Non per quanto riguarda il beauty, che può diventare ultracompatto.
Dalla maschera al gommage purificante, dalla crema antietà a quella anticellulite.
Oggi è possibile portare in vacanza tutto l'occorrente per un remise en forme totale.
Basterà scegliere tra i prodotti monodose: formati mini come quelli degli alberghi, campioncini, bustine mignon, ecc, pratiche e ideali anche dal punto di vista igenico, perché i principi attivi si conservano intatti fino al momento dell'uso.
E spazio alle salviettine "usa e getta", indispensabili. Ce ne sono per tutti i gusti: detergenti, levasmalto, abbronzanti, profumate.

In ogni modo oggigiorno ci sono molti siti che vi suggeriscono cosa mettere nel beauty e come preparare al meglio la valigia per qualsiasi tipo di viaggio, basta accedere a internet.



Qualche altro suggerimento...
-Il cellulare viaggia sempre con voi. Ma da solo serve a poco se non mettete in valigia anche la spina per ricaricarlo.
-Forse non ci avete mai pensato ma il "rotolo per vestiti" si rivela utilissimo per non apparire trasandati. Il rullo per spazzolare gli abiti in pochi gesti elimina i peli del gatto e la polvere della strada.
-La carta d'identità, il passaporto, la patente... Ricordatevi di fotocopiarli e di tenere le copie in un posto diverso rispetto ai documenti. Potrebbero esservi utili se vi rubano o perdete gli originali.
-Se viaggiate in aereo, togliete le forbici dallo zaino, ve le sequestrerebbero. Ma portate con voi ago e filo per ogni necessità. Sceglieteli nelle mini trousse: in pochi centimetri hanno tutto, anche le spille da balia.
-Portatevi un notes per appunti e un agenda coi numeri di telefono di amici e parenti, si, ma ai quali avrete aggiunto quelli della banca, dei servizi che bloccano le carte di credito e bancomat, in caso di furto, e del PIN e del PUK del telefono e dell'assicurazione.
-Fate due copie delle chiavi di casa e della macchine e tenetele i due borse diverse. In caso ne smarriste un mazzo, avrete il mazzo di scorta, eviterete ulteriori disagi.
-Se andate all'estero procuratevi un adattatore per prese di corrente (informatevi in merito) così da non avere problemi a ricaricare il telefono, a usare rasoi e phon.

Da una rivista femminile anni '90



Compresi la Liguria una notte di luna piena fra i giardini di Santa Margherita. Ero malinconicissimo di dover partire il giorno appresso, e la Riviera ha il dono delle indimenticabili: l'ultima che concede è sempre la migliore ora. Ma più che dono femminile è segreto e prestigio di quella pungente bellezza di paese.
Avevo lasciato sul mare e col mare la più larga luna di una ancor gelida notte di primavera. V'era un sereno di tramontana e non spirava alito. Magnolie, cedri, lecci, agrumeti mi sembravano le piante più proprie della Riviera, perché sono vegetazioni fredde. Ed ecco, non so se li scoprissi o li vedessi per la prima volta, fra gli opulenti e inanimi giardini traboccanti dai muri, mi trovai solo fuor delle case sui viottoli. Il paese al lume di luna lustrava tutto.
Stradicciuole dritte e minutamente selciate fra muri di cinta altissimi terminavano nell'ombra sotto un cavalcavia fra i due giardini, oppure ai piedi di qualche erta gradinata che stampava in cielo il suo ultimo gradino. E poi si aprivano altre stradette simili. Era un vegetato e murato deserto silenziosissimo e adorno.
La Liguria è dunque rigorosa e conventuale, pensavo, quando mi venne incontro dall'aperta notte al cessar di quelle strade sulla vista della valle e delle colline, dai gradini di una scalea più grande di lei mi venne incontro una chiesa bianca, la più pomposa delle apparizioni.
.....
Riccardo Bacchelli "ITALIA PER TERRA E PER MARE"







    


sabato 1 settembre 2018

I10 libri preferiti


Mi hanno chiesto "Quali sono i tuoi dieci libri preferiti?"
Ho risposto "BOH!"
Cosi su due piedi non ho potuto rispondere, ci devo pensare, o meglio , devo ricordare!
Da ragazza ero una buona lettrice e sono queste letture che ricordo meglio, di cui ricordo le emozioni.
Ora sono lenta, mi è diventato difficile trovare un libro che mi invogli a leggerlo, e la mia memoria è cosi labile.
Effettivamente non sono molti i libri di cui ho memoria, forse perché libri  Fantasy, Romanzi Rosa e Gialli andavano per la maggiore tra le mie preferenze e tra questi si sa son pochi quelli rimasti nella "storia" dell'editoria e nella mia.
Comunque ci ho pensato e sono pronta a farvene un elenco.
Spero di riuscire a coinvolgere anche le mie collaboratrici e di potervi proporre presto anche i loro elenchi.
E il vostro?
Scrivetemelo, vediamo se ci sono coincidenze.
In fondo può essere un momento piacevole ricordare le proprie letture no???

lunedì 19 dicembre 2016

14° FINESTRELLA Laura

Lunedì 19 DICEMBRE

Gli AUGURI di LAURA


Immagine scelta per rappresentare Laura
Laura ha scelto di intrattenervi con un un test da fare ai vostri bambini:

Test - Che gnomi siete?


1)  Se pensate a una fiaba vi viene in mente...
X= Un luogo molto lontano, selvaggio e sconosciuto.
YUna città o un paese, immaginari o reali.
Z= Un luogo vicino a un grande bosco o ad una montagna.

2) Vi capita di sognare più spesso...
X= Un dragone o una creatura fantastica.
Y= Voi che giocate al parco con i vostri amici.
Z = Un tenero cucciolo da abbracciare teneramente.

3) Quale di queste qualità preferite in una persona...
X= Bontà, coraggio, imprevedibilità.
Y= Astuzia, intelligenza, fascino misterioso.
Z= Bellezza, sensibilità,passione per la natura,

4) In genere amate i vestiti...
X= Pratici e sportivi: pantaloni con le tasche, maglietta, giubbotto.
Y= Semplici, ma curati ed eleganti: camicie, pantaloni con la piega.
Z= Comodi e in fibre naturali: maglioni fatti a mano, pantaloni di lana.

5) Chi è il cattivo per eccellenza nelle fiabe...
X= Una strega o un mago molto potenti.
Y= Un brigante, un ladro o un assassino.
Z= Un lupo o un drago.



6) Il vostro migliore amico o la vostra migliore amica è...
X= Una persona che avete conosciuto in vacanza qualche anno fa.
Y= Una persona che è cresciuta con voi.
Z= Vostro fratello o vostra sorella.

7) Un viaggio che vorreste fare è...
X= Attraversare il deserto a dorso di cammello.
Y= Navigare fino all'isola tropicale più lontana.
Z= Fare il giro d'Italia a cavallo.

8) Quando siete in difficoltà la vostra arma segreta è...
X= Il coraggio.
Y= L'astuzia.
Z= La pazienza.

9) Il vostro animale preferito è...
X= L'elefante.
Y= La tigre.
Z= L'orso.

10) Il vostro dolce preferito è
X= La focaccia fritta.
Y= Il budino al cioccolato.
Z= Il ciambellone.




Adesso contate quanti XY e Z risultano dalle vostre risposte e leggete i relativi risultati.

Maggioranza di X
Siete gnomi esploratori. l'amore per l'avventura e la curiosità vi spingono a cercare sempre emozioni nuove.
Complimenti! Non vi annoiate mai, siete sempre in movimento, amate approfondire.
Attenzione: a volte siete un po' impazienti e ficcanaso.

Maggioranza di Y
Siete gnomi giornalisti. Ben consapevoli della realtà che vi circonda, non vi perdete in chiacchiere e amate mettere nero su bianco.
Complimenti! Siete leali, amate la verità, avete a cuore le persone che vi sono attorno.
Attenzione: non esagerate, non tutti amano parlare!

Maggioranza di Z
Siete gnomi verdi. E come tutti questi gnomi la natura per voi è al primo posto. Passate con gioia le vostre giornate fra animali e fiori di ogni tipo. 
Complimenti! Grazie a voi il mondo è più protetto.
Attenzione: per aiutare veramente la natura non bisogna isolarsi troppo!







mercoledì 27 luglio 2016

Parliamo ancora dei "BENEFICI DELLA LETTURA"

Da un articolo dell'Aprile scorso letto su Famiglia Cristiana.


Una storia letta ai bambini, magari prima di andare a dormire, è un'esperienza che unisce genitori e figli.
E aiuta i piccoli a crescere: "Così imparano a guardare il mondo ad occhi aperti".

Un gesto d'amore semplice, ma sostanziale, che ogni genitore può compiere.
Leggere al proprio figlio sin dalla tenera età un libro, leggerglielo con un tono di voce alto quanto basta affinché senta, ritagliandosi un tempo e uno spazio dedicati al di la del lavoro e degli impegni quotidiani.
E' questa convinzione che anima Nati per leggere, il progetto di promozione della lettura "ad alta voce" ai bambini creato dall'alleanza tra pediatri e bibliotecari.
Con l'obbiettivo di ricuperare una relazione di qualità tra genitori e bambini, che la diffusione invasiva delle nuove tecnologie sta depauperando in modo drammatico.
La lettura precoce fatta da genitori, nonni e zii modifica le strutture del cervello che sovraintendono, poi, le funzioni di lettura e scrittura per la sinergia tra componente cognitiva e quella affettiva.
E' questo connubio, che crea il miracolo di Nati per leggere.
Il piccolo amerà i libri come ama le persone che hanno diviso con lui l'esperienza.
Dove la voce del genitore ha una magia in più.
Che risiede nell'essere una voce conosciuta.
Dalla venticinquesima settimana il feto ascolta la voce della madre e del padre e le riconosce.
Ecco dove risiede la prima magia.
Ricordare la voce suscita nel bambino la riattivazione di parti del cervello grazie a un elemento conosciuto e rassicurante.


La seconda magia risiede nel fatto che parlare al bambino significa testimoniargli che lo vedi, lo ascolti e sei lì con lui.
Sia che tu lo faccia raccontando storie, cantando o solo parlando.
La voce diventa testimonianza di vicinanza e affetto.
Lui che ha una mente giovanissima ed elastica che si arricchisce raccontando e ascoltando storie.
"Lettura ad alta voce" è una traduzione impropria di un'espressione inglese e si intende come leggere in modo che si senta.
Un adulto che legge una storia compie un gesto d'amore.
E lo fa a bassa voce.
Papa e mamma devono leggere in modo naturale sapendo che impareranno a farlo, si appassioneranno, diventeranno sempre più protagonisti del testo.
Dopo l'anno e mezzo di vita del bambino subentrerà l'interazione con lui.
E la lettura condivisa e dialogica sarà ancora più costruttiva di quella piana perché il bimbo sarà stimolato a partecipare.
Man mano che crescerà, poi, aumenterà il momento in cui sarà chiamato a esprimersi; lì il piccolo introdurrà vocaboli nuovi che l'adulto preciserà.
Per questo gli studi confermano che i bimbi a cui si è letto sin da piccoli arriveranno più pronti alla scuola e alle relazioni e con un vocabolario più ricco.
Una lettura che vale la pena di iniziare a praticare sin dai sei mesi di vita e anche prima.
Certo quello è il modo migliore per far nascere un lettore.
Inizialmente il bambino avrà un'attenzione di pochi secondi che andrà via via crescendo.
Facilmente manipolerà il libro, di certo non lo leggerà.
Poi la crescita andrà accompagnata con libri gradualmente di maggior complessità: prima quelli con le facce, poi quelli che si rifanno a oggetti della vita quotidiana; crescendo compariranno le sequenze, con l'uccellino che fa così e colà, fino ad arrivare a vere e proprie storie con una narrazione.




Accanto al pediatra, fondamentale per la promozione del progetto, Nati per leggere, perché entra in contatto con tutte le famiglie, ci sono i bibliotecari esperti di letteratura per l'infanzia.
A loro spetta fornire indicazioni sui libri di qualità e favorire il contatto precoce in nome del diritto dei bambini a essere protetti anche da scarsi stimoli culturali.
Le evidenze scientifiche dicono che il cervello fino ai due anni, se stimolato, forma connessioni naturali che si mantengono nel corso della vita.
Tali strutture si possono formare solo in quell'età.
Ecco perché è così importante intervenire in modo precoce e sulla totalità della popolazione.
Con l'aiuto anche di operatori sanitari, educatori di nido e insegnanti di scuola dell'infanzia.
Leggere apre gli orizzonti, permette sguardi nuovi sul mondo; più leggiamo più possiamo operare confronti e costruire un personale senso critico.
Aiutare a pensare con la propria testa.










lunedì 25 luglio 2016

L' AUTOSTIMA CRESCE LEGGENDO

Da un trafiletto di IO DONNA   del 30 Aprile 2016

Testi informativi e di auto-aiuto, biografie, romanzi, graphic novel...
Possono tutti rivelarsi validi alleati per contrastare i disturbi psicologici come ansia, depressione, mancanza di autostima.
Ne sono convinti i promotori della campagna Reading Well for Young People, lanciata nel Regno Unito e rivolta hai ragazzi dai 13 ai 18 anni.
Sono 35 i titoli suggeriti, ognuno con le sue specifiche "indicazioni".
Alcuni permettono di evadere dalla realtà, altri aiutano a relazionarsi meglio con gli altri o a conoscersi più a fondo.
Come Noi siamo infinito di Stephen Chbosky, romanzo epistolare di un ragazzo introverso.


martedì 21 gennaio 2014

CAMELIA

Camelia

Ecco subito apparire alla nostra fantasia la Signora delle Camelie che ispirò a Verdi la sua opera, "La Traviata".
Rivediamo ancora il fiore nei preziosi giardini sul Lago Maggiore e poi.... appuntata sugli abiti di gala.
Bianca, rosa o rossa, con sfumature o leggere arricciature nei petali, già nell'epoca del Romanticismo  era diventata una presenza ornamentale indispensabile.
Regalare una camelia è come riconoscere nella persona omaggiata stima e ammirazione.


da  I Fiori Raccontano edizione DEMETRA 1997

mercoledì 26 giugno 2013

BRAVI LETTORI

Qualcuno di voi ha indovinato gli autori delle precedenti poesie???
Siii?? Nooo??
Non importa, tanto non lo saprò mai!!!
Ma se avete riconosciuto anche uno solo di questi poeti siete davvero BRAVI LETTORI!!!
Eccovi le risposte al quesito:
ALBA; Federico Garcìa Lorca,
AURA; Giuseppe Ungaretti,
(n.653); Emily Dickinson.



Cristo bruno
si muta
da Giglio di Giudea
in Garofano di Spagna


Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla.



La mia ruota è nel buio!
Non vedo neppur uno dei suoi raggi,
eppure so che il suo passo stillante
si volge sempre in giro.


venerdì 18 gennaio 2013

Quel che il libro nasconde

Oggi vi trascrivo qualche citazione sull' importanza dei libri e della lettura.




Chi non legge a settant'anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
Chi legge avrà vissuto cinquemila anni:
c'era quando Caino uccise Abele,
c'era quando Renzo sposò Lucia,
quando Leopardi ammirava l'infinito...
Perché la lettura è un'immortalità all'indietro.

di Umberto Eco



Sapeva leggere.
Fu la scoperta più importante della sua vita.
Sapeva leggere.
Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno  della vecchiaia...

Luis Sepùlveda


Il libro è una cosa...
Lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto,
ma se lo apri e leggi diventa un mondo.

di Leonardo Sciascia

sabato 29 dicembre 2012

L'ARTE DI FAR PIU' BELLA LA TAVOLA

Abbiamo tra le mani un libricino (fa parte di una piccola serie) fatto stampare dalla Barilla nel 1985 dal titolo LA TAVOLA dalla a alla z.
Ve ne trascriviamo un pezzettino, giusto per farvelo "conoscere", tutto intero e in buono stato lo trovate sulla nostra bancarella Domenica 3 febbraio a "Librisottoiportici" in Castelgoffredo MN.


La tovaglia: ieri, oggi, domani

Secondo le definizioni dei migliori dizionari della lingua italiana, la tovaglia è un pezzo di tessuto colorato, di forma rettangolare, quadrata, circolare, ovale; può essere bianco, colorato, talvolta variamente operato o ricamato, e si stende sulla tavola per apparecchiare la mensa
La tovaglia, come capo tessile, ha origini antichissime e profondo valore spirituale.
Presso i popoli primitivi un lungo telo di lino veniva usato quale arredo sacro per rivestire le are sacrificali durante i riti religiosi.
Importanti e famose opere d'arte quali "L'ultima cena" di Leonardo da Vinci o "Le nozze di Cana" del Veronese testimoniano l'uso della tovaglia, spesso ricca di preziosi ricami, nei banchetti di un tempo.
Fu Tito Flavio Domiziano, secondo la tradizione, che insegnò ai romani a coprire la tavola con tele di "inusitato splendore".
Nell'anno 85 d.C. la tavola imbandita divenne, nelle intenzioni e nelle disposizioni dell'Imperatore romano, quasi un culto.
Fu fatto divieto a che si verificasse lo squallido spettacolo di gente che si ingozza disordinatamente di cibi, anche succulenti, su tavole dove dopo ogni portata veniva passato alla svelta uno straccio per pulire.
Sedersi a tavola, affermava l'imperatore, significava partecipare a una nobile cerimonia, a un vero e proprio simposio ed era d'uopo, quindi, coprire la tavola con una tovaglia che fosse il più possibile bella e preziosa.


Per i ricchi del momento divenne importante cercare tra le tele di porpora e di bisso, tra i damascati di seta, o i panni di cotone e di lino, le tele più preziose e assicurarsi l'esclusiva di tovaglie particolarmente belle da esibire durante i banchetti; tovaglie che avessero i colori più raffinati, ricami eccezionali e potessero competere, per fasto e splendore, con il vasellame d'oro e le altre preziosità dei simposi di quei tempi.
La liturgia cattolica del IX secolo rese obbligatorio l'uso delle tovaglie per l'altare.
Esse dovevano essere tre per ciascun altare, in candido e purissimo lino, perché il lino, considerato "fibra nobile", era l'unica tela adatta ad imbandire la sacra mensa del Signore, occasione di incontro di persone e di anime.
Celebri e famose per ricchezza di ricami e preziosità di lavorazione sono le tovaglie dei secoli XII e XIII ritrovate nell'arca di Sant'Eriberto a Deutz, nel convento di Altenberg, nel Duomo di Halbertstadt e nel museo di Hannover, con guarnizioni di oro e lavorazione a intreccio di filigrana d'oro e d'argento.
Nel secolo XV al ricamo in oro si sostituì l'applicazione di merletti e di trine fatti a mano con pazientissimo lavoro d'ago.

Non rifiutate mai la vivanda che viene servita direttamente nel piatto individuale.
Dovete sempre accettarla limitandovi magari al solo assaggio, muovendola un po'
 con la posata
 per dare l'impressione che l'avete toccata.



venerdì 21 dicembre 2012

DICEMBRE

Quanti argomenti si possono "trattare" nel mese di Dicembre.
L'arrivo del freddo, la prima neve, le festività imminenti (Natale, Capodanno), il presepio, l'albero di Natale, gli addobbi, la cucina delle feste, i dolci, la poesia, la preghiera, gli AUGURI.
Il sacro e il profano.
Quanti argomenti!  e per ognuno di essi c'è sempre un libro ( più d'uno in verità ) da poter sfogliare, leggere, godere.


Oggi vi scriveremo dell'anno liturgico come lo spiega un sussidiario della quinta classe del 1950 della VALLECCHI  EDITORE.

Per regolare la preghiera liturgica, si è fatto un calendario speciale, che viene chiamato calendario liturgico.
L'anno liturgico ha la durata dell'anno solare, ma non comincia ne finisce con l'anno solare, e neppure è diviso come l'anno solare.
L'anno solare infatti comincia il primo gennaio e finisce il 31 dicembre. E' poi diviso in quattro stagioni.
L'anno liturgico invece comincia con la Prima domenica dell'avvento e termina con la ventiquattresima domenica dopo la Pentecoste.
Le sue stagioni poi non sono quattro, ma sei: si chiamano: Avvento, Natale, Settuagesima, Quaresima, Pasqua, Pentecoste.
Per capire questa divisione, bisogna ricordare che le più grandi feste cristiane sono tre: il Natale, la Pasqua, la Pentecoste.
Il Natale ricorda la nascita di Gesù; la Pasqua ricorda la resurrezione; la Pentecoste ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Madonna.
Su queste tre grandi feste viene regolato l'anno liturgico.   

Da FONTELUCENTE sussidiario diretto da Piero Bargellini  



Sotto l'albero vi auguro di trovare un libro SPECIALE



mercoledì 21 novembre 2012

Nozioni pratiche di cultura generale per la DONNA

Abbiamo trovato alcuni volumi di un ENCICLOPEDIA della DONNA edita da Fratelli Fabri Editori nel 1963.
Gli argomenti di cui tratta sono i più disparati: Abbigliamento, Arredamento, Cosmesi, Giardinaggio, ma anche Arte, Teatro, Chimica e Fisica, Psicologia e molti altri.


ARTE
Gli impressionisti
Scendendo il corso della Senna, a tredici chilometri da Parigi, si trova Argenteuil (pron. argiantoi), piccola città che deve la sua rinomanza a due cose: gli asparagi e l'Impressionismo.
Bianchi, teneri, vere primizie, gli asparagi di Argenteuil tornano ogni primavera sui mercati parigini e i loro prezzi vanno alle stelle.
Anche i quadri dei pittori impressionisti, che fecero di Argenteuil una specie di loro quartier generale, hanno raggiunto da tempo quotazioni astronomiche; ma compaiono piuttosto di rado nelle vendite d'arte, perché hanno ormai stabile posto nei musei oppure presso collezionisti privati tutt'altro che desiderosi di separarsene.
E' noto che gli Impressionisti dipingevano all'aperto, a contatto immediato con i colori della natura, cioè con la luce: i colori - essi dicevano - sono fatti di luce, esistono solo grazie alla luce.
La località di Argenteuil sembrava fatta apposta per i loro gusti di vita e di arte.
Facilmente raggiungibile da Parigi, offriva insieme occasioni di pittura e di allegre scampagnate, luminose vedute e festose, familiari regate......


I pittori Impressionisti dipingevano dal vero, sostituendo ai soggetti tradizionali scene ispirate alla vita quotidiana, agli avvenimenti più consueti; l'importante, per loro, è cogliere un momento della realtà, un'impressione, ed esprimerla coi colori.




PEDIATRIA
La mano del bambino
La mano dell'uomo, dalla forma così perfetta fin dalla nascita, è uno dei capolavori della natura.
Naturalmente, se la forma della mano del neonato è già perfetta, il suo uso e le sue funzioni si sviluppano però a poco a poco.
I comandi che guidano i movimenti della mano sono straordinariamente complessi.
Sapete che in una certa zona del cervello esistono per così dire i tasti di comando dei movimenti delle varie parti del nostro corpo: occhio, bocca, lingua, braccio, avambraccio, mano, gamba, piede, ecc.
Ebbene le azioni che deve compiere la mano sono così complicate che essa rivendica a sé un buon terzo di tutta la tastiera!
Che cosa fa il neonato delle sue manine? Niente.
Le tiene strette a pugno, il pollice nascosto sotto le altre dita.
se di quel pugnetto estendiamo il mignolo, vediamo anche le altre dita aprirsi come i petali di un fiore.
Se sul palmo di quella manina appoggiamo un nostro dito, sentiamo le piccole dita aggrapparsi come a chiedere protezione.
E' invece un gesto automatico, indipendente dalla sua volontà, che, gradualmente, si trasformerà in gesto volontario di prensione.



giovedì 9 agosto 2012

SCOPRIAMO la NATURA 2


Nuovi interessanti arrivi alla bancarella Più Sai Più Sei.
Da uno di questi trascriviamo queste poche righe nella speranza di incuriosirvi.



Cominciamo dal terreno.

La terra, a un osservatore profano, sembra praticamente sempre uguale ovunque e priva di importanza.
Tant'è vero che nei primi scavi di paleontologia veniva buttata via a palate.
In realtà oggi si sa che può raccontare moltissime cose.
La terra viene accuratamente setacciata (con particolari setacci di varia grandezza, destinati a separare diversi tipi di reperti) ed esaminata sia sul campo sia in laboratorio.
Per esempio l'analisi microscopica della forma dei granuli di sabbia consente di capire, con una piccola astuzia, se si tratta di sabbia di deserto (eolica) o di riva (fiumi, laghi, mare): perché i granuli di deserto sono arrotondati e levigati a causa del continuo rotolamento provocato dal vento, mentre quelli di riva appaiono più spigolosi.
Analogamente altri tipi di sedimenti (argille, marne, limo, ghiaie e così via) forniscono ai detectives della paleontologia una serie di informazioni sull'ambiente: dicono se c'erano laghi, fiumi, deserti, o altro.
E quindi anche sul clima: se era caldo, umido o freddo.
Il terreno, inoltre, può offrire un'altra fonte preziosissima di informazioni: quella dei pollini e delle spore.
Pollini e spore rappresentano una testimonianza diretta della vegetazione esistente (o almeno di una parte di essa).
Esaminando al microscopio questi minuscoli fossili vegetali (dalle dimensioni varianti tra i 5 e i 200 millesimi di millimetro) gli investigatori possono quindi aggiungere molte nuove tessere al mosaico del clima e dell'ambiente.

Da La straordinaria storia dell'uomo di Piero e Alberto Angela.




Siamo riuscite ad incuriosirvi??? Bene!!! Vi aspettiamo!!!

giovedì 2 agosto 2012

SCOPRIAMO la NATURA 1


I fiori delle api possiedono nettare,
profumo, polline abbondante
e piattaforme di atterraggio per attirare le api.
Questi fiori hanno varie forme e dimensioni.

Ve lo avremo già detto sicuramente, i libri illustrati sono tra i nostri preferiti.
Ad alcune di noi piacciono quelli fotografici.
Io personalmente amo i libri di botanica dove le illustrazioni sono tavole grafiche.
Di questi ne possediamo una piccola serie, tutti diversi (che la nostra incapacità di usare il computer ci impedisce di mostrarvi) e da uno di questi, ricco di disegni colorati e dall'argomento insolito vi trascriviamo un pezzetto, come nostra abitudine, per incuriosirvi e appassionarvi alle letture più disparate.

I fiori degli uccelli hanno molto nettare
e profondi contenitori tubolari.
I colori brillanti attraggono gli uccelli come i colibrì.
Si trovano per la maggior parte ai tropici.

UN fiore è per l'uomo qualcosa di bello, un miracolo di colore, forma e profumo.
Innumerevoli sono le allusioni ai fiori nella letteratura; i fiori sono un soggetto di numerosissimi dipinti e oggetto di contemplazione filosofica.
Per il poeta Wurdsworth, il più piccolo dei fiori poteva suscitare pensieri spesso "troppo profondi per le lacrime".
In natura il compito dei fiori è assai importante perché ad essi è affidata la funzione riproduttiva delle piante.
Gli smaglianti colori, le forme aggraziate, il profumo, esistono tutti e soltanto per un unica funzione: la fecondazione, che dà origine al seme mediante il quale le circa 250.000 specie di piante con fiori si riproducono; e la riproduzione dipende da una fantastica complessità di rapporti- tra i fiori ed api, vespe, falene, farfalle, mosche e persino, specialmente nei tropici, uccelli, pipistrelli ed altri mammiferi.

da VITA SEGRETA DEI FIORI  di Anne Ophelia Dowden



GIUNGIAMO ALLA META

Viaggiando viaggiando da sud a nord giungiamo ad una nuova meta: "Le  Alpi misteriose e fantastiche" di Serge Bertino.



Le Alpi rappresentano, per gli scienziati, un fenomeno geologico e geofisico che racchiude la storia evolutiva della crosta terrestre.
Per i poeti esse sono di volta in volta scintillio di vette, forme di cristallo o cattedrali dello spazio; carezza, desiderio, violenza e terrore.
I musicisti vi scoprono le sinfonie del vento , l'urlo della tormenta, il mormorio delle fonti o il silenzio infinito.
Per i pittori ogni roccia non è che colore: verde, bianco, blu, grigio... Colori che nascondono la vita, l'amore, la tenerezza e, a volte, l'odio.
Ma le Alpi sono anche qualche cosa che sfugge ad ogni tentativo di definizione e appartiene al nostro io più intimo....
Quindi la storia dei nostri rapporti con l'Alpe diventa quella di una scoperta continua: in primo luogo mitica, poi magica o poetica.......
Non stupiamoci , dunque, se l'ignoto ed il mistero hanno trovato tra le rocce ed i ghiacciai la loro dimora preferita. Lentamente ogni valle ed ogni becca sono diventate il luogo sacro per eccellenza in cui vita e morte possono andare sotto braccio, in cui divinità e streghe nascondono le loro collere o i loro amori e in cui l'uomo non si avventura che per rivivere, " al di la delle cime", in un ambiente fatto di pura astrazione.

giovedì 29 dicembre 2011

DICEMBRE

Ed ecco da un vecchio giornale una bella ed intima descrizione del mese di:



I suoi giorni sono i più brevi, tanto che si hanno pressapoco quindici ore di notte; si aggiunga l'atmosfera quasi continuamente cupa e brumosa, e nulla più manca per constatare in questo mese la massima deficienza di vita esteriore, il riflesso e l'immagine della spenta Natura.
Eppure in mezzo a tanta tristezza, quanto sorride a noi questo mese tetro e freddoloso! Tutte lo salutiamo col sorriso della tenerezza e della gioia, poiché esso si prepara a farci gustare, in tutta la sua pienezza, la vita del cuore.
E' questo il mese dedicato essenzialmente agli affetti di famiglia, alla nostra parte d'esistenza più viva e più sentita.
La festa esteriore della Natura è terminata, per dar luogo a quella dei nostri intimi sentimenti.

Da IL BAZAR   Giornale illustrato delle famiglie  Dicembre 1897


E' la neve sui monti, la fiamma nel focolare.
Una campana che chiama per la novena di Natale.
Dicembre...
F.Bordoni
Buon fine mese!!!


venerdì 25 febbraio 2011

PRATICI-CONSIGLI




Vi piace sfogliare le riviste femminili? Bene! Noi ne abbiamo diverse da proporvi.
Non nuove, un po datate, ma proprio per questo più interessanti.
Contengono servizi di moda anni ottanta dove si possono rubare idee, lavori a maglia e uncinetto sempre attuali, ricette e consigli per la casa che non passano mai di moda, racconti sentimentali per le più romantiche, ed altro ancora.
Qualche esempio:
"Volete una signora grigliata? Disponete del sale grosso sul fondo di una padella per bistecche coprendolo appena appena, infornate e quando il sale crocchia adagiatevi la carne, facendo una normale grigliata.
I risultati saranno SUPER".
"I vostri stivali in pelle chiara non sono mai ben puliti? Provate a passarli con un panno inzuppato di latte; non fa miracoli, ma da buoni risultati."
Tanti piccoli suggerimenti come questi, mandati dalle lettrici, possono dimostrarsi utili.
E allora perché non passare da noi anche solo per dare un occhiata e trascorrere 5 minuti insieme?
A Presto...!!!