martedì 9 gennaio 2018

1 Una saga lunga quattrocento anni

LA BAIA di Jiames A. Michener scritto nel 1978



Breve presentazione tratta dal risvolto di copertina.
E' una grande saga che copre quattro secoli di storia e di vita americana, dall'esistenza innocente della tribù dei Susquehannocks, che nel 1500 abita l'intatto paradiso del Maryland, fino agli Stati Uniti del 1978, dopo il Watergate.
Il libro è vasto, ricchissimo di storie, persone, problemi, miti e demistificazioni: dalla vorace conquista dei primi coloni allo spavaldo ottimismo della gente di frontiera: dal commercio iniquo di schiavi neri, cardine della nuova ricchezza, alle lotte per l'abolizionismo e i conseguenti conflitti tra le diverse confessioni religiose... fino ai nostri giorni.


Dalle pagine 17 e 18
..... (1583)
 Tutte le frasi piene di disprezzo che Pentaquod ora andava ricordando a proposito delle tribù orientali non facevano che aumentare la sua simpatia verso di loro. Se erano diverse dai susquehannock, bene; se erano diversi dai potomac, meglio ancora. E, quasi a confermare il suo giudizio, proprio allora scorse sulla sponda orientale la foce ampia e accogliente di un fiume, custodita da un'isola bassa, ricca di splendidi alberi.
Il fiume era vasto, calmo e pieno di uccelli.
Così, in mezzo alla baia di Chesapeake, Pentaquod, il susquehannock stanco della guerra, non puntò la sua canoa verso la turbolenta sponda occidentale, come aveva pensato in un primo tempo, ma verso la più quieta sponda orientale, e quel semplice gesto determinò tutto il resto.
.....
Il terreno era basso, ma gli alberi dell'isola si elevavano così alti e irregolari da dare l'impressione di una collina. Querce, aceri,  eucalipti, castagni, betulle, pini altissimi e agrifogli iridescenti crescevano così fitti  che quasi non si scorgeva il suolo e proprio quegli alberi protessero Pentaquod quando, tirata in secco la canoa, crollò sfinito per la fame e il sonno.
Si svegliò con una sensazione piacevolissima: giaceva su un letto di aghi di pino, soffice e profumato, e quando levò lo sguardo non vide il cielo perché i pini, che crescevano alti e diritti, formavano coi loro rami una sorta di copertura attraverso cui non passavano i raggi del sole. Questo gli diede un senso di sicurezza e, prima di riaddormentarsi,  mormorò: "E' un buon posto, questo posto di alberi."






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