mercoledì 1 agosto 2012

UN VIAGGIO ESTIVO



" Gli alberi! ci sono gli alberi!"
Il grido partito dalla prima delle carrozze percorse a ritroso la fila delle altre quattro, pressocché invisibili nella nuvola di polvere bianca: e ad ognuno degli sportelli volti sudati espressero una stanca soddisfazione.
Gli alberi, a dir vero, erano soltanto tre ed erano degli eucalyptus, i più sbilenchi figli di Madre Natura. Ma erano anche i primi che si avvistassero da quando, alle sei del mattino, la famiglia Salina aveva lasciato Bisacquino. Adesso erano le undici e per quelle cinque ore non si erano viste che pigre groppe di collina avvampanti di giallo sotto il sole. Il trotto sui percorsi piani si era brevemente alternato alle lunghe lente arrancate delle salite, al passo prudente delle discese; passo e trotto, del resto, egualmente stemperati dal continuo fluire delle sonagliere, che ormai non si percepiva più se non come manifestazione sonora dell'ambiente arroventato.
Si erano attraversati paesi dipinti in azzurrino tenero, stralunati; su ponti di magnificenza bizzarra si erano valicate fiumane integralmente asciutte; si erano costeggiati disperati dirupi che saggine e ginestre non riuscivano a consolare. Mai un albero, mai una goccia d'acqua: sole e polverone.....



Questa bella e realistica descrizione di un paesaggio estivo l'abbiamo trovata leggendo il GATTOPARDO di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e si adatta benissimo alle "sensazioni" di questa torrida estate.

Nessun commento:

Posta un commento