giovedì 10 novembre 2016

Un nuovo arrivo!!!

Un nuovo arrivo sulla bancarella di Più Sai Più Sei.
La nostra Laura qualche tempo fa è andata a convivere e una signora, sapendola appassionata di libri, gli ha donato un libro che sua suocera aveva donato a lei ai tempi del suo matrimonio:
IL GRANDE LIBRO DELLA CASA a cura di DONNA LETIZIA edizione CURCIO 1967.
Laura si è dilettata a sfogliarlo, a leggere le parti a suo parere più interessanti e a copiare i consigli ancora utili ed ora lo mette sul nostro banchetto per la modestissima cifra di 7 euro.



Ora per mostrarvelo ed incuriosirvi trascriveremo qualche trafiletto preso qua e la.


Matrimonio: abbigliamento
Se lo sposo è in tight o in uniforme, la sposa sarà in abito lungo bianco, con velo e strascico: anche i testimoni e i padri saranno obbligatoriamente in tight, mentre gli invitati saranno in completo blù o grigio.
Se lo sposo è in abito grigio scuro o blù, la sposa in abito corto bianco o in tinta.
potrà, volendo, indossare l'abito lungo (purché non troppo sontuoso), vista la maggiore elasticità che oggi il galateo consente in tutte le sue applicazioni.
Quanto alle signore presenti, avranno un abito molto elegante, adatto ovviamente alla stagione. Come regola tassativa, al matrimonio non ci si veste mai di nero, nemmeno se si è in lutto.
Sconsigliabili le toilettes stravaganti o scollate, i cappelli possono essere originali; piume, penne, fiori, qualsiasi foggia...purché non ridicola (il passo tra originalità e ridicolo, ahimè, è assai breve).



Le presentazioni: il baciamano
Questo gesto elegante e cortese va fatto con discrezione. Si bacia la mano destra; non si bacia la mano guantata.
- Chi bacia la mano. Tutti, eccettuato gli ecclesiastici e i magistrati in toga.
- A chi si bacia la mano. Si bacia la mano alle signore, non alle signorine. Ma nell'incertezza, si può baciare la mano a una nubile di mezza età: non se ne avrà certamente a male.
Una signora che si aspetta il baciamano e lo gradisce offre la mano un po' alta, con il palmo volto verso il basso.



Il calendarietto dei lavori extra: Novembre
Togliere dalle custodie pellicce, cappotti e tutti gli altri indumenti pesanti. Predisporre un accurato controllo degli impianti di riscaldamento: mettere in circolazione umidificatori, copricaloriferi, mangiafumo, ecc.




Sembra un secolo fa e sono solo 50anni...

Stagione di FUNGHI

Restiamo in tema autunnale con i FUNGHI!!!



Come si conservano i funghi
secondo il libro  "Conservare l'orto" EDIZIONI DEL BALDO   2014

Il conservante classico è sempre stato il sale, per cui i funghi venivano, e in alcuni Paesi vengono tutt'ora, conservati un una salamoia di acqua e sale.
E' recente la consuetudine di utilizzare funghi congelati crudi: congelandoli i funghi perdono tutto il loro aroma e non possono essere sgelati, per cui vanno messi in padella ancora durissimi, con le difficoltà immaginabili e un eccesso di liquidi che si forma in cottura a danno della buona riuscita del piatto.




I saggi suggerimenti di Erminia
1- Date un tocco esotico ai funghi sott'olio inserendo una stecca di cannella nel barattolo in cui       pensate di conservarli.
2- I sacchetti del pane possono essere riutilizzati per contenere funghi secchi, bucce secche di arance da passare al frullatore per aromatizzare i dolci e le varie erbe aromatiche sempre utilissime in cucina.



Naturalmente per avere le ricette dei funghi secchi o sott'olio dovrete comprare il nostro bel libro nuovo-nuovo o chiedercele su questo blog e vedremo di accontentarvi!!!



lunedì 7 novembre 2016

Vini Rosati


Con i vecchi sussidiari ci siamo addentrati nell'autunno parlando di castagne e viti oggi riprendiamo il "discorso" parlando di vino.



Bianco o rosso?
Chi non si è mai sentito rivolgere la fatidica domanda "bianco o rosso?" appena seduto al tavolo di una trattoria?
La domanda è sbagliata. In primo luogo perché non è possibile scegliere un vino senza sapere che cosa questo poi accompagnerà in tavola: prima si ordinano i piatti e dopo si sceglie il vino con cui sposarli. E poi chiedere "bianco o rosso?" significa eliminare ingiustamente a priori una terza via esistente nel mondo vinicolo: quella dei vini rosati, che appartengono al miglior patrimonio enologico di molte regioni italiane.



I vini rosati
Sui vini rosati ci sono purtroppo dei preconcetti. molti li considerano la scelta di mezzo, quella degli eterni indecisi, che non sapendo se puntare su un bianco o su un rosso finiscono per salvarsi con un rosé.
I vini rosati hanno invece una loro specificità e dignità. e qualche volta rappresentano la scelta ideale, difficilmente eguagliabile da un bianco o da un rosso: si pensi ad esempio alla soddisfazione che può dare un bel bicchiere di Lagrein Kretzen, rosato altoatesino, sposato con un piatto di speck o di canederli in brodo.

Da I giusti ABBINAMENTI incontro armonioso tra cibi e vini   di  Angelo Peretti



Allora d'ora in poi chiedete " Bianco, rosso o rosé?" e farete una figura più bella.

sabato 5 novembre 2016

SUSSIDIARI anni 50

Un: SUSSIDIARIO per la SCUOLA ELEMENTARE 
       PIERO BARGELLINI
     Quinta classe
    FONTELUCENTE
    VALECCHI EDITORE   1950

e:  RICOSTRUIAMO!
    Leonardo Verri
     LIBRO UNICO PER LE SCUOLE POPOLARI
     LA SCUOLA EDITRICE   1949

questi sono i libri che vi vogliamo far conoscere oggi.



Dal primo, ovvero FONTELUCENTE ;

La VITE

La vite da origine ad una grande industria italiana. 
L'uva viene pigiata e si ha un liquido denso e dolcissimo, detto mosto
Un essere invisibile, un microrganismo, agisce allora sul mosto, che fermenta e lo zucchero si scompone in alcole e anidride carbonica. Così nasce il vino. L'Italia produce circa 3 milioni di hl di vino all'anno.
ESERCIZI: Caccia agli errori
La vite è un albero tropicale e si coltiva specialmente nell'isola di Giava?
L'uva viene pigiata e si ha la cellulosa?
...



Dal secondo, ovvero RICOSTRUIAMO!;

Tempo di castagne e di vino

La stagione delle castagne è anche quella del vino, e le due opre s'incrociano. Gran faccende per tutto.
Mentre in paese gli uomini provvedono ai tini, nei boschi intorno le donne e i ragazzi raccolgono le prime castagne. Sotto le grandi chiome del castagneto, i richiami, le voci, i canti hanno un tremolo, un calore come di eco.
Tratto tratto le sassate improvvise dei ragazzi saettano le chiome e sfiondano in cielo oblique.
Con un tonfo pieno, qua e la i ricci cadon da sè sulla terra zòlla, ne sgusciano castagne tutte nuove, umide e ammiccanti come occhi.
E questa è vendemmia dei ricchi e dei poveri; il castagno è una buona pianta che qualcosa dà a tutti.
questa è la lieta stagione! Un pendaglio d'uva, una coppa di castagne e almeno una speranza c'è per tutti.
                                                           Riduzione di Pietro Pancrazi








mercoledì 2 novembre 2016

6 novembre LIBRISOTTOIPORTICI


Si avvicina l'appuntamento mensile a Librisottoiportici, il penultimo dell'anno 2016, non si può mancare. Ci sarà anche la polenta fritta con lo zucchero; una leccornia!


Purtroppo però non ci sarà il nostro banchetto.
Come abbiam già avuto modo di dirvi una sola di noi è costantemente presente al banco di PiùSaiPiùSei e quest'anno per motivi di salute ha partecipato per sole 5 volte al più grande mercato di libri usati ma sicuramente ci sarà a dicembre. Promesso.
Ma saremo tutte, o quasi, presenti come turiste-visitatrici-probabili acquirenti.



La nostra Alice, da brava mamma e bravissima pedagogista, verrà alla ricerca di libri i cui argomenti la possano "aiutare" nei suoi lavori.
Laura invece è già a caccia di spunti per i "biglietti di Natale" che crea personalmente, sempre molto belli.
Carla frugherà tra i libri per bambini nella speranza di trovarne uno con le illustrazioni di Carla Ruffinelli che ancora non possiede.
E cosi via...!!!



Anche se la giornata dovesse essere piovigginosa ci sono i portici, perché mancare???
Ci vediamo domenica 6 novembre a Librisottoiportici
Castelgoffredo MN