E anche questa PASQUA 2020 è alla fine.
Una Pasqua (state a casa, non vi muovete, state soli, ecc.) che chissà come verrà ricordata: con serietà del tipo "che eroi i nostri avi" o ridendo come matti del tipo "che imbecilli i nostri antenati a credere che così si sconfigge un virus).
In entrambi i casi noi, e per noi intendo la mia famiglia, siamo stati ligi al dovere, alla legge, al rispetto delle paure degli altri, ecc.
Ne saremo orgogliosi? Ci diremo sciocchi? Non so!
In ogni caso noi abbiamo passato una BUONA PASQUA e spero lo stesso per voi.
Un abbraccio, un saluto, al prossimo BLOG.
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domenica 12 aprile 2020
domenica 21 aprile 2019
8° Giorno: DOMENICA DI PASQUA
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| Piero della Francesca "Resurrezione" 1450-1463 Museo Civico Sansepolcro Si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo. La PASQUA è la massima solennità della fede cristiana. |
BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI
Si è destato dai morti
il Figlio di Dio,
nostro fratello,
e si è levato,
libero e vittorioso:
ha immerso
il nostro destino nel suo,
per colmarlo della sua luce.
Non cerchiamo le sue tracce
fuori dalla nostra vita:
egli cammina
sulle nostre strade,
ma al di là della morte
troveremo ancora lui
ad attenderci sull'altra riva.
(dalla liturgia cistercense)
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sabato 20 aprile 2019
7° Giorno: SABATO SANTO
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| E' tradizionalmente il giorno in cui non si celebra l'Eucarestia, e la comunione si porta solamente ai malati in punto di morte. Nella notte si celebra la solenne Veglia Pasquale. |
ASFODELO
Un fiore che ha una storia antica; lo citava già Omero che lo sognava fiorito nei prati dell'immortalità.
Alto nello stelo, rigido come fiore, guardandolo è impossibile distaccarsi dalla tradizione che lo vuole simbolo di malinconia, ma anche di immortalità e di rimpianti.
Addolcisce quindi il paesaggio dell'oltretomba, al punto che il poeta inglese E. A. Poe scriveva: " Riposare alla fine dove le anime immortali dimorano nelle praterie sempre fiorite degli asfodeli".
Da I fiori raccontano Demetra 1997
venerdì 19 aprile 2019
6° Giorno: VENERDI' SANTO
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| Oggi si ricorda il giorno della morte di Gesù sulla Croce. E' tradizione effettuare il pio esercizio della Via Crucis. |
Verrò a Te
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| 1891-1971 BELGIO |
Credo, si, credo che un giorno,
il Tuo giorno, mio Dio,
verrò a Te,
con passi incerti,
le mani colme di lacrime
e questo cuore meraviglioso
che mi hai dato Tu,
cuore troppo grande per me
perché è fatto per Te.
Un giorno verrò
e sul mio volto leggerai
tutta la mia povertà,
le mie lotte
e le sconfitte della mia libertà.
e vedrai il mio peccato.
Ma so, mio Dio,
che non è tanto grave il peccato
quando si è davanti a Te.
Davanti agli uomini si è umiliati,
ma davanti a Te
è tanto bello esser poveri,
perché si è tanto amati!
Un giorno, il Tuo giorno,
o mio Dio, a Te verrò
e nell'autentica esplosione
della mia resurrezione,
finalmente capirò che l'Amore sei Tu,
che la mia libertà sei sempre Tu.
A Te verrò, o mio Dio,
e mi rivelerai il Tuo volto.
Verrò a Te con il mio folle sogno:
portarti il mondo sulle mie braccia.
Verrò a Te e griderò a gran voce
tutta la verità della vita sulla Terra.
A Te griderò il mio grido
che viene dal profondo:
"Padre, ho tentato di essere un uomo
e sono Tuo figlio".
P. Jacques Leclercq
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| Ultima Cena di maestro lombardo del XIII sec. |
5° Giorno: GIOVEDI' SANTO
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| Santa Veronica Giuliani |
Fu una scelta preveggente: come la donna ebrea che, secondo la tradizione, volle essere vicina a Gesù asciugandogli con un velo il volto sfigurato dalla sofferenza mentre saliva al Calvario, l'esperienza mistica di suor Veronica fu contrassegnata da un intensa partecipazione e immedesimazione nel Cristo della passione.
Così racconta lei stessa, in una pagina del diario che il confessore le ordinò di scrivere: "l'anno 1697, il venerdì santo, la mattina vicino al giorno, trovandomi in orazione [...] Iddio fece penetrare nell'anima mia la grazia con il darmi i segni e i dolori che il Verbo divino aveva sofferti per la mia redenzione. Io sentivo nel mio cuore una pena di morte".
Ricevette anche le stigmate, che volle tenere nascoste agli occhi di tutti, e una misteriosa coronazione di spine.
Quando dopo la morte, avvenuta in convento nel 1727, venne eseguita l'autopsia, i medici riscontrarono che effettivamente il cuore della santa presentava una trafittura da parte a parte.
La Chiesa ricorda Santa Veronica Giuliani il 9 luglio, giorno della morte.
Da Santi e Beati di ieri e di oggi DEMETRA 1999
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| Jacopo da Ponte (1515-1592), meglio noto come Jacopo Bassano, esponente della pittura veneta, è l'autore di questa Ultima cena, dipinta nel 1546, circa, oggi visibile presso La Galleria Borghese a Roma. |
mercoledì 17 aprile 2019
4° Giorno: MERCOLEDI'
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| E' il giorno del tradimento, il giorno della tristezza. Gesù è tradito da uno dei suoi Apostoli per 30 denari. |
Il riposo dei dannati
L'arcivescovo Umberto, uomo di somma autorità, tornando dalla Puglia narrò che nel territorio di Pozzuoli sorge un promontorio sassoso e ronchioso che affonda le sue radici in acque nere e puzzolenti. Fuor da quell'acque vaporanti si vedono affiorare a un tratto, per consuetudine, degli uccelli spaventosi che dalla sera del sabato fino all'alba del lunedì sono soliti mostrarsi alla vista degli uomini.
Durante questo periodo di tempo vagano liberamente qua e là per il monte, spiegando le ali, si ravvivano col becco le penne, e per quanto si può capire si ristorano nella tranquillità di quel rifugio che è largito loro per così poco tempo.
Questi uccelli nessuno li ha mai veduti cibarsi, né si possono prendere, anche adoperando ogni astuzia e arte. Appena schiarisce l'alba del lunedì, ecco che un corvo grande quanto un avvoltoio li raccoglie tutti, gracchiando gravemente, e quelli s'immergono subito nelle acque e non si lasciano più vedere, per alzarsi di nuovo in volo dalla voragine dello stagno sulfureo all'imbrunire del sabato.
Ora alcuni dicono che quegli uccelli siano anime di dannati alle vendicatrici pene dell'inferno, che, tormentate tutti gli altri giorni della settimana, hanno refrigerio la domenica e l'una e l'altra notte tra cui quella è compresa, in onore della risurezzione di Cristo.
Da Leggende Cristiane di Luigi Santucci
martedì 16 aprile 2019
3° Giorno: MARTEDI'
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| E' il giorno dello sdegno. Gesù è sdegnato dal comportamento dei commercianti che hanno trasformato il tempio in un luogo di mercato. |
La purificazione del Tempio
.....
Continuò il cammino verso Gerusalemme.
Quando ebbe raggiunto il Tempio diede libero sfogo all'ira che covava dentro fin dal giorno precedente.
Si mise a scacciare tutti coloro che vendevano e compravano, e rovesciò i tavoli dei cambiavalute e gli sgabelli dei venditori di colombe per le offerte, e non permetteva che si portassero cose attraverso il Tempio. Poi insegnava loro e diceva: "Non sta forse scritto: " La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti"? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!".
I sommi sacerdoti e gli scribi rimasero allarmati da questo incidente, ma temevano che il popolo si sarebbe rivoltato contro di loro se avessero tentato di arrestare Gesù. Perciò si limitarono a ordire segreta congiure contro di lui, aspettando un'occasione più propizia per agire.
....
Al'interno dell'area del Tempio, i banchieri cambiavano in sicli giudaici o in sicli di Tiro le monete straniere portate dai pellegrini provenienti dall'estero. Il siclo era la moneta preferita per il pagamento delle decime del Tempio e per acquistare gli agnelli e le colombe destinati ai sacrifici che si vendevano sulla spianata del santuario.
I cambiavalute e i venditori di animali svolgevano un servizio utile al pubblico, ma ugualmente Gesù si indignò alla vista di tutto quel mercanteggiare nei sacri recinti della "casa del Padre mio".
Secondo Giovanni, fatta una sferza di cordicelle, li scacciò tutti dal Tempio.
Da Gesù e il suo tempo di Selezione D.R.D.
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| Jacopo Tintoretto dipinse quest'Ultima Cena tra il 1561 e il 1566. Si trova nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, detta di San Travaso, a VENEZIA. |
lunedì 15 aprile 2019
2° Giorno: LUNEDI'
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| E' il giorno dell'amicizia. Gesù lo passa a Betania in compagnia dei suoi tre grandi amici: Marta, Maria e Lazzaro. |
Località bibliche: BETANIA
| I Santi: Maria, Lazzaro e Marta |
In questo villaggio abitavano alcuni dei suoi amici più intimi, Marta e Maria, con il fratello Lazzaro, che Gesù resuscitò dai morti.
Secondo Luca, dopo la risurrezione il Maestro condusse i discepoli a Betania e da qui ascese al cielo.
Prima del 385 fu eretta una chiesa sulla casa che, secondo la tradizione, aveva ospitato Gesù.
In seguito un'altra chiesa fu eretta nell'area della necropoli ove si riteneva fosse stato deposto il corpo di Lazzaro.
Da Gesù e il suo tempo di Selezione D.R.D.
domenica 14 aprile 2019
1° Giorno: DOMENICA DELLE PALME
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| La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme, nella quale si celebra l'entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme, acclamato come Messia e figlio di Davide. |
La campanella che tre giorni interi
è stata zitta, come una bambina
in castigo con tutti i suoi pensieri,
s'è svegliata dal sonno stamattina.
Dal sonno? No, perché non ha dormito...
Se vi piace sapere come fu,
sulla gran bocca, le hanno messo un dito,
e poi... silenzio! Non si canta più!
Ed ora, ed ora... chi la può tenere?
Le han sciolto il cuore piccolo e obbediente
e dice al cielo: "Dammi per piacere,
dammi più voci per chiamar la gente!"
E il ciel risponde: "Sorellina,
basta la gioia che tu chiudi in cuore,
basta una nota sola e piccolina
se l'accompagna di Gesù l'amore!"
E tutte in questa nota parleranno
le voci dei fanciulli e delle cose
i ruscelli, le fonti, canteranno
coi fiori sparsi sulle rive erbose!
Diranno i cuori: E' Pasqua? - e un piccol coro
d'anime liete salirà con te.
Dirà la terra: E' Pasqua - ed un tesoro
di cose buone donerà al suo Re.
- Canta o campana; fin la rondinella
bagna il suo nido d'acqua benedetta,
e il sole gioca con la fontanella
parla di pace all'orto, alla casetta.
- E la sua luce, fatta nel tuo invito,
chiara e serena come il ciel l'ami,
vede ogni cuore a festa rifiorito
per riaver la pace di Gesù.
Da Voci di piccoli in festa
edizione Frate indovino
1957
sabato 13 aprile 2019
PASQUA 2019
La Settimana Santa quest'anno va dal 14 Aprile, della Domenica delle Palme, al 20 Aprile, del Sabato Santo.
In questa Settimana Santa voglio omaggiarvi di sette piccoli pensieri il più possibile adatti a questo periodo di Passione, Riflessione, Silenzio e Digiuno.
Saranno dunque Preghiere, Poesie, Leggende e Vite di Santi trovate tra vecchi libri rari o strani (che qualche volta compaiono sul mio banchetto di "Librisottoiportici").
Ho deciso di accompagnare questi miei omaggi con immagini dell'Ultima Cena di vari artisti.
Spero così di farvi un augurio pasquale interessante ma sopratutto gradito.
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| Cominciamo con una bellissima, introvabile "Ultima Cena" Ultima Cena attribuita a Girolamo Savoldo (1520?) che potete ammirare nella Chiesa Prepositurale di Sant Erasmo a Castelgoffredo MN |
venerdì 12 aprile 2019
LA FESTA PIU' ANTICA (con menù di MAGRO)
"Felice come una Pasqua" è un detto popolare che ben sintetizza il clima di gioia e di rinnovate speranze che ha sempre, fin dai tempi più lontani, caratterizzato questa ricorrenza.
La Pasqua è la più antica delle feste della cristianità, ma anche prima della nascita di Cristo occupava un posto centrale nella religione ebraica. Gli ebrei, infatti, la celebravano e la celebrano tuttora per ricordare l'esodo del popolo d'Israele dall'Egitto sotto la guida di Mosé.
Per i cristiani, invece, a Pasqua si festeggia la Resurrezione di Cristo tre giorni dopo la morte per crocifissione. Ma le due tradizioni coincidono nel ricordo dell'ultima cena. Era la cena pasquale ebraica, infatti, quella durante la quale, desinando con i dodici apostoli, Gesù preannunciò il tradimento di Giuda e istituì l'eucarestia.
In realtà, la Pasqua cade in un periodo dell'anno durante il quale la natura manifesta in pieno, a tutti gli abitanti della terra, anno dopo anno, i segni della propria resurrezione.
E' facile intuire come questa festività si richiami implicitamente al mondo pastorale e agricolo, nel quale appunto venivano celebrati ogni anno la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
E, tuttavia, ci son voluti secoli di diatribe all'interno delle diverse chiese per stabilire l'esatto giorno di ricorrenza di questa festività. In Occidente, ormai, è deciso che la Pasqua cada nella prima domenica dopo la luna piena che viene in coincidenza o subito dopo l'equinozio d'inverno (e quindi tra il 22 Marzo e il 25 Aprile compreso).
MENU' di MAGRO
Bigoli in salsa
Carciofi con uova sode
Panini al rosmarino
Cicoria strascinata
Schiacciata alla livornese
Per i bigoli in salsa:
280gr di bigoli (spaghetti fatti con farina di grano duro integrale,
200gr di cipolle,
3 cucchiai di olio di oliva,
50gr di acciughe,
sale e pepe.
Per i carciofi con uova sode:
4 carciofi,
4 uova sode,
olio evo,
succo di limone,
sale e pepe.
Per i panini al rosmarino:
400gr di pasta da pane già lievitata,
olio evo,
poca farina,
un rametto di rosmarino,
un cucchiaio di uvetta passolina.
Per la cicoria strascinata:
1kg di cicoria selvatica,
50gr di olio evo,
2 spicchi d'aglio,
sale e pepe.
Per la schiacciata alla livornese:
6 uova,
900gr di farina bianca,
400gr di zucchero,
100gr di olio evo,
35gr di burro,
15gr di lievito di birra,
10gr di anici,
80gr di Vin Santo,
25gr di Marsala,
1/2dl di acqua di fior d'arancio.
Tutto da un ricettario COOP dedicato alla Pasqua (1990?)
Se siete interessati a questo menù, anche ad una sola di queste ricette, scrivetemi e vi posterò lo svolgimento da seguire.
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