giovedì 15 febbraio 2024

Ed ora togliamo la maschera per entrare nel lungo periodo della QUARESIMA

 Da un vecchio libro del 1936 "Storie del mio paese", edizioni CARROCCIO, scritto da AGOSTINO STOCCHETTI eccovi una paginetta che parla della QUARESIMA.

Santa Quaresima

Quaresima! Tempo di penitenza: giorni del perdono e della salvezza. adesso non usano più, ma un tempo, quando la vita era più serena e le anime più spiritualmente sensibili e attive, la sacra quarantena somigliava a una vera missione.

Il primo giorno, quello del Memento, lo si attendeva quasi con trepidazione. All'alba,noi ragazzi, uscivamo di casa portando gli ormai rinsecchiti ramoscelli di ulivo. In chiesa, si deponevano con riverenza in una capace corba di canniccio e bosso finchè Bista, il campanaro, avvicinandosi l'ora terza che i preti di tutta la Pieve entravano in coro da noi, li bruciava sulla bianca pietra consunta messa, a guisa di bassa ara, tra il battistero e il campanile. Ne raccoglieva poi la cenere fine e fresca in un vassoio d'argento lucente che, fendendo la folla, impettito e solenne, deponeva presso l'altare, squallido squallido con quel suo paliotto violetto e le candele giallicce.

Intanto, sulle valli e i villaggi e le case passava il pianto delle campane e dentro a tutti i capitelli seminati lungo le prode e i campi, i dirupi ed i boschi, s'accendevano i lumi...


Anche questo che vi ho proposto oggi è un libro particolare. Non mi entusiasma particolarmente però, per cui credo lo metterò in vendita, ma come sempre su questo blog cerco di proporvi libri o edizioni o scrittori insoliti (spero).



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