lunedì 24 giugno 2013

BUDINO di SAVOIARDI

Ed ora, tratta dallo stesso libro nominato nel precedente post, vi trascrivo una ricetta veronese.

3/4 Di litro di latte
150 Grammi di zucchero
 20 Grammi di burro
100 Grammi di savoiardi
150 Grammi di amaretti
  4 Uova intere
  1 Bicchierino da liquore di Cognac
    Vaniglia

Far bollire il latte con lo zucchero ed il burro.
Aggiungere i savoiardi, gli amaretti e continuare a far bollire per 3 minuti.
Una volta raffreddato, aggiungere le uova intere, la vaniglia e il bicchierino di Cognac.
Versare il tutto in uno stampo ben caramellato e cuocere in forno  per 45 minuti a 180°- 200°.



Servire freddo!

L'OFFICIO dello SCALCO nel 1500

Vi trascrivo ora qualche riga tratta da La Bella Tavola di BIBLOS

L'alto "Officio d'un scalco", come ci conferma Domenico Romoli nella sua Singolar dottrina del 1560, consisteva nel sovrintendere a tutte le più importanti faccende di carattere culinario di una corte: egli presiedeva così ai cuochi, ai credenzieri, agli spenditori, alla folla di servitori di tavola ( gentiluomini di casa, camerieri, coppieri, trincianti, scudieri, paggi ), all'esercito di garzoni, alle processioni di fornitori. Inoltre, per consuetudine millenaria, aveva il compito di verificare l'assenza di sostanze venefiche nelle pietanze che il signore avrebbe portato alla bocca. Per questo lo stesso Romoli raccomandava ad ogni scalco " che voi siate la istessa politezza, con le mani sempre bianche e delicate, senza scabbia o altra spezie di rogna".



VIVANDA dal latino VIVENDA,
un gerundio neutro plurale che vale a
"Le Cose Necessarie Per Vivere".

giovedì 20 giugno 2013

Le SOLUZIONI

Ed ecco svelati TITOLI e AUTORI dei "frammenti" di libri riportati precedentemente.


Primo Brano
Le avventure di Tom Sawyer
Mark Twain


Secondo Brano
Lo strano caso del dottor Jikyll e del signor Hyde
Robert Louis Stevenson




Terzo Brano
Papà Goriot
Honoré de Balzac  
     

Quarto Brano
Il Tartufo
Molière



Quinto Brano
Sogno di una notte di mezza estate
Shakespeare









 

  

Il GIOCO continua!!!

Prima di "svelarvi" le risposte esatte eccovi alti due frammenti da identificare!!!

4
... - L'amore che ci spinge verso le gioie celesti non soffoca in noi il desiderio delle temporali: i nostri sensi possono facilmente restar prigionieri dei mirabili oggetti creati da Dio.
Le grazie del Cielo brillano riflesse nella bellezza delle vostre simili, ma in voi risplendono in tutto il loro fulgore: Iddio sul vostro viso ha sparso tante delizie che gli occhi ne sono abbagliati e i cuori inebbriati, e io non ho mai potuto guardarvi, o deliziosa creatura, senza ammirare in voi l'opera del Cielo e sentire nel mio cuore tutto l'ardore di una violenta passione per il più bello dei ritratti che Iddio stesso ci abbia mai dato di sé.
Dapprima io avevo paura che questo segreto ardore non fosse che un inganno dello spirito maligno; ed anzi il mio cuore aveva deciso di evitarvi, credendovi un ostacolo per la salute dell'anima mia.
Ma ormai ho ben riconosciuto, o bellezza impareggiabile, che questa passione può non essere colpevole, che io posso benissimo metterla d'accordo con l'onestà: e per questo ormai mi ci abbandono con tutto il mio cuore.
E', lo so bene, una grandissima audacia: osare deporre hai vostri piedi l'offerta del cuore mio; ma io attendo dalla vostra bontà ogni grazia e cortesia, e non spero nulla invece, dall'indegnità dei miei sforzi.
In voi è tutta la mia speranza, il mio bene, la mia pace; da voi dipendono la mia disperazione o la mia beatitudine; e io, secondo la vostra sentenza, sarò felice, se voi desiderate, infelicissimo, se così vi piacerà.- ...

5
... - ...Ti ricordi quella volta che, seduto su una scogliera, ascoltavo una sirena che sul dorso di un delfino mandava voci si dolci  e armoniose che il mare villano a quel canto si fece cortese, e certe stelle si staccarono impazzite dalla loro sfera per ascoltare la musica di quella creatura marina?-
-Ricordo.-
-Fu proprio allora che vidi volare tra la terra e la gelida luna Cupido tutto armato.
Prese di mira una bella vestale, che aveva il suo trono in occidente, e scoccò dal suo arco la sua freccia d'amore con impeto tale da trafiggere centomila cuori.
Ed ecco che vidi la freccia ardente del giovane Cupido smorzarsi ai casti raggi dell'umida luna; e l'imperiale vestale passò oltre assorta in caste meditazioni, libera da pensieri d'amore.
Ma io vidi dove era caduta la freccia: era caduta su un fiorellino d'occidente, già bianco come il latte, ma ora vermiglio per la ferita d'amore: le fanciulle lo chiamano "amore senza pensieri". ...

Facili questi dato che si capisce appartengono a due commedie.
A presto le "soluzioni"!

mercoledì 19 giugno 2013

Indovina il libro e... il suo autore!

Ed ora vi metto alla prova!!!!!
Trascriverò tre "frammenti" tratti da libri immortali; saprete riconoscerne titolo e autore???
Considerando che eviterò di scrivere nomi di persone e luoghi e che saranno "poche righe", certo non sarà facile (io non ci riuscirei) ma voi che leggete questo mio blog sicuramente siiii!!!!

1
...Era un cimitero di quelli all'antica , nell'ovest.
Si trovava su una collina a circa due chilometri e mezzo dal villaggio.
era delimitato da una pazzesca e sbilenca recinzione di assi che pendolava verso l'interno in certi punti e verso l'esterno in tutti gli altri, non essendo perpendicolare in alcun punto.
Erba ed erbacce crescevano abbondanti ovunque nel cimitero.
E le antiche tombe sembravano affondarvi.
Non esisteva una sola pietra tombale, soltanto tavolette dalla sommità arrotondata, rosicchiate dai vermi, pendevano sulle tombe cercando un appoggio e non trovandone alcuno.
Un tempo vi si era potuto leggere "Alla memoria" del tale o del talaltro, parole tracciate sul legno con la vernice, ma ormai illeggibili su quasi tutte le tavolette, anche alla luce del giorno...

2
...Saranno state ormai le nove del mattino ed erano calate  le prime nebbie della stagione.
Un immenso velario color cioccolata gravava opprimente dal cielo, ma il vento sospingeva senza tregua e sbaragliava sovente quelle vaporose falangi; perciò mentre il calesse scivolava lento da una strada all'altra, al signor ........ si dischiuse una gamma incredibile e stupenda di sfumature: qui infatti s'addensava l'ombra cupa della sera che muore, la il bagliore d'un bruno livido e intenso simile al riverbero d'una qualche strana conflagrazione, altrove la bruma si diradava per un attimo e fra quelle volubili spire guizzava la lama del giorno.
Intravisto fra questi mutevoli squarci, il tetro quartiere di .... , con le sue strade melmose, i passanti infagottati di cenci, i lumi che non erano stati mai spenti o erano stati riattizzati per combattere quella luttuosa resipiscenza delle tenebre, apparve agli occhi dell'avvocato come se facesse parte di una metropoli d'incubo...

3
..."Caro figlio,
ti mando quello che mi hai chiesto.
Fa' buon uso di questo denaro, non potrei più, in una circostanza analoga, trovare una somma così notevole senza informare tuo padre e di conseguenza turbare l'armonia famigliare.
Per procurarcela, saremmo costretti a ipotecare le terre.
Non posso giudicare nel merito progetti che non conosco; ma di che natura mai saranno,visto che non ti arrischi a confidarmeli?
Questa spiegazione non richiedeva di certo interi volumi, ci basta solo una parola a noi madri e questa parola mi avrebbe evitato le angosce dell'incertezza.
Non posso nasconderti l'impressione dolorosa che mi ha provocato la tua lettera.
Figlio caro, quale può essere il sentimento che ti ha costretto a provocarmi tanta apprensione in cuore?
Hai dovuto soffrire molto scrivendomi, perché io ho sofferto molto leggendoti.....

Nel prossimo post vi svelerò titoli e autori.