Quanta pioggia in questi giorni!!!
Speriamo che per domenica sia tutta esaurita...
e ci lasci un cielo limpido e aria tiepida adatti alle passeggiate.
Che voi naturalmente verrete a fare tra la piazza e i portici di Castelgoffredo MN dove vi aspetta LIBRISOTTOIPORTICI e dove vi aspettiamo noi di PIù SAI PIù SEI con la nostra bancarella stracarica di novità.
Vi aspettiamo!!!
martedì 29 aprile 2014
giovedì 17 aprile 2014
PASQUA è alle porte
Il 22 aprile 2011 per farvi gli auguri di una Buona Pasqua abbiamo usato una bella e poconota poesia di Giovanni Marradi dal titolo CANZONE di PASQUA, che vi invitiamo ad andare a rileggere.
Quest'anno invece vi proponiamo una poesia di Emily Dickinson, che come tutte le sue poesie non ha titolo ma un numero 40.
Ha noi pare adatta ad una riflessione in questi giorni che precedono
la Pasqua di Resurezzione sia che la sentiate come festa religiosa
sia che la consideriate più una "festa di primavera".
Quando conto i semi
sparsi sottoterrra
che poi fioriranno-
quando penso a tanti
che giacciono là sotto
e che saranno accolti in alto-
e quando credo nel giardino
che i mortali non vedono,
quando colgo i suoi fiori con la fede
e ne scanso le api,
so allora rinunziare a quest'estate
senza rimpianto.
nella traduzione di Margherita Guidacci
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| AUGURI di BUONA PASQUA a TUTTI!!! |
giovedì 10 aprile 2014
LIBROTERAPIA - BIBLIOTERAPIA terza parte
" Leggere permette di riconoscere situazioni già sperimentate da altri e di attribuirvi un significato, altrimenti prima sconosciuto, attenuando il senso di angoscia dell'ignoto e del mistero".
E' la terapia del teatro greco: l'antica catarsi che ritorna in chiave moderna.
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno di Ella Berthoud e Susan Elderkin.
Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e Paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione.
Queste ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un serio caso di depressione.
Secondo l'ultimo studio del World culture score index, il Paese in cui si legge di più nel mondo è l'India con una media di 10,42 ore alla settimana.
Al secondo posto la Tailandia con 9,24 e al terzo la Cina con 8 ore.
L'Italia è al 24esimo posto con 5,36 ore.
Terza ed ultima parte di un articolo di F.C. dal titolo Leggere ci aiuta a guarire.
mercoledì 9 aprile 2014
LIBROTERAPIA - BIBLIOTERAPIA seconda parte
L'ultima ricerca pubblicata recentemente sulla rivista Science ha aggiunto un altro tassello allo studio dei benefici della lettura: è stata condotta da uno psicologo italiano, Emanuele Castano, alla New School for Social Research di New York, in collaborazione con un dottorando esperto di letteratura russa.
Il risultato? Chi legge romanzi comprende meglio il prossimo.
" L'ipotesi da cui siamo partiti ", spiega Castano, "è che il romanzo letterario possa costituire una specie di allenamento alla comprensione delle emozioni e dei pensieri degli altri".
In termini tecnici, la capacità di decifrare quel che passa per la testa delle altre persone, essenziale in qualunque tipo di relazione sociale, si chiama "teoria della mente": si acquisisce non prima dei cinque-sei anni di età, ma, secondo alcuni esperti, anche i bambini molto piccoli o perfino alcuni animali ne sarebbero dotati in forma rudimentale.
Di sicuro, comunque, quando questa capacità non si sviluppa in maniera corretta, nascono dei problemi nell'interazione con gli altri, come nell'autismo, oppure in alcune psicopatologie.
Castano e David Kidd, coautore dello studio, hanno ideato cinque esperimenti: a gruppi di persone è stata assegnata a caso la lettura di alcune pagine di romanzi o di saggistica, oppure nessuna lettura.
I partecipanti allo studio sono stati poi sottoposti ad alcuni test per misurare la loro capacità di comprendere le emozioni o i pensieri.
Il risultato è stato che, in tutti e cinque gli esperimenti, i volontari che avevano letto pagine di romanzi letterari hanno ottenuto punteggi migliori nei test di teoria della mente ( per esempio, riconoscere solo dagli occhi l'emozione espressa da un volto fotografato ), rispetto a chi aveva letto pagine di saggistica, di romanzi popolari oppure niente.
Secondo Castano, è la prova che la letteratura possiede qualche qualità intrinseca che stimola e affina la capacità di comprendere la mente altrui.
" Nei romanzi che consideriamo letterari, i personaggi non vengono serviti già pronti su un piatto d'argento, ma vengono presentati in modo incoerente e incompleto, le loro azioni sono spesso contraddittorie", conclude Castano.
" Lo sforzo che il lettore deve compiere per capirli funzionerebbe come un allenamento per comprendere e scoprire la mente degli altri".
Seconda parte di un articolo di F.C. dal titolo Leggere ci aiuta a guarire.
martedì 8 aprile 2014
LIBROTERAPIA - BIBLIOTERAPIA prima parte
" Ho cominciato a curarla con la lettura dell' Apocalisse":
Nell' Idiota di Fedor Dostoevskij il signor Lébedev crede di aver trovato in un libro la cura agli scatti d'ira di Nastàsia Filìppovna, definita come "una signora dall'immaginazione irrequieta".
La possibilità di raggiungere il benessere attraverso i libri, detta libroterapia biblioterapia, è molto antica e risale all'epoca delle prime biblioteche in Grecia.
Già Aristotele credeva che la letteratura avesse effetti di guarigione e gli antichi romani riconobbero l'esistenza di un rapporto tra medicina e lettura.
Aulus Cornelius Celsus, un enciclopedista dell'antica Roma, suggerì la lettura di opere dei grandi oratori come sostegno nelle malattie.
Nel 1937, lo psichiatra W. C. Menninger iniziò a parlare di libroterapia: nella clinica dove lavorava la tecnica venne utilizzata nel trattamento della malattia mentale, all'interno di un progetto riabilitativo.
Successivamente molti medici cominciarono a consigliare libri per le difficoltà emotive dei malati di mente.
Negli Stati Uniti e in Inghilterra la biblioterapia è più diffusa e da più tempo che in Italia e numerosi sono gli studi prodotti anche in ambito accademico internazionale, pubblicati su autorevoli giornali scientifici che ne attestano la validità nel trattamento di diversi disturbi psichici più o meno gravi presenti in età adulta, ma anche in età infantile e adolescenziale.
Prima parte di un articolo di F.C. dal titolo Leggere ci aiuta a guarire.
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