venerdì 28 ottobre 2016

4 "NUOVE" LETTURE

Precedentemente vi abbiamo presentato 4 libri gialli editi dalla San Paolo nel 1994, oggi vi presentiamo 4 libri completamente diversi.
Sono quattro, vecchi, piccoli libri che le nostre collaboratrici più giovani (ve le ricordate nel post del 20 ott. 2015) hanno scelto tra i tanti presenti in un altrettanto vecchia cassa.

Scelto dalla nostra LAURA
 per passare una romanticissima serata vecchio stile
.
                      La valle degli amanti di Walter Poliseno 1964

... Quando rientrai in albergo mi sentivo in uno stato d'animo indescrivibile: sapevo di entrare in un nuovo capitolo grigio e inutile della mia vita. Per molti anni la mia esistenza era stata così, grigia e banale, ma io non ne avevo sofferto, non me n'ero quasi accorta.
Ma ora dopo quel tuffo nell'avventura, quell'incontro con l'amore vero e indimenticabile, l'ebrezza, la concitazione, l'entusiasmo, le gioie, i pericoli di quella parentesi, come avrei potuto riprendere a tessere il modesto filo di ragno della mia vita incolore?
Mi sforzavo disperatamente di non pensarci. stringevo le labbra, aprivo le porte del cuore e della mente soltanto ai pensieri più ordinari: il mio ritorno a San Francisco, il lavoro d'ufficio.
Si, la mia salvezza era riuscire a ricondurre il mio spirito al giorno in cui ero partita per la prima volta. ...


La giovanissima Francesca invece
 ci propone la biografia di una santa,
incuriosita dalla contemporaneità della vicenda.


                Santa Maria Goretti di P. Celestino 1950

... Fra le speranze non mancava quella di ottenere dal Buon Dio il dono della prole, che è il sorriso della casa. E la prole allietò la casa Goretti. A sera, tutte le sere, era una festa d'amore, di sorrisi, che rinfrancava della fatica sostenuta nei campi.
Tonino, il primogenito, visse pochi mesi e volò al Cielo, per essere il primo angelo tutelare della famiglia. Presto però i genitori furono consolati dalla nascita di un altro bimbo, Angelo.
Poi nacque Maria Teresa, la terzogenita. Era un boccio di rosa, la prima delle bimbette ed i genitori le fecero gran festa. ...
... Il bisogno ha una sua logica che non sempre corrisponde alla poesia dell'amore al piccolo nido dove si è nati e cresciuti. I figli diventati ormai un bel numero, impegnarono i genitori poco abbietti ad adeguarsi alle accresciute esigenze e bisogni. 
Il piccolo podere rendeva poco era insufficiente a procurare il denaro per il vitto e il vestito necessario: ebbene, bisognava escogitare altre maniere, altre vie di uscita per la sospirata sistemazione.
Non disperarsi, ma agire! ...


Anche Diana sceglie un libricino religioso
ma per tutt'altro motivo.
Esso è arricchito ad ogni pagina da disegni originali di PIERO MONTI.

              Il miracolo di Torino di Carlo Chiavazza 1953

... I due soldati avevano molta fretta, tanto più che il tempo del saccheggio era breve per il pericolo di un arrivo improvviso delle truppe di Renato d'Angiò e dalla piazza antistante la chiesa, giungevano le voci di altri commilitoni i quali avrebbero potuto pretendere la loro parte del bottino.
Il tabernacolo costruito in legno non opponeva nessuna difficoltà alla sacrilega impresa.
da esso i soldati trassero fuori un ostensorio d'argento che conteneva il Santissimo.
Un grido di gioia dovette uscire dalle loro labbra poiché erano convinti di essersi impadroniti di un oggetto di grande valore.
L'ostensorio venne posto in un sacco assieme a tutto quanto poterono asportare da quella chiesa edificata dalla pietà dei fedeli per il culto di Dio e spogliata dalla malvagità degli uomini. ...

E per finire la scelta di Alice:
un libricino vecchissimo, una lettura per "fanciulli"
dal linguaggio obsoleto, e per questo "affascinante".
                           Il ROSAJO di Cristoforo Schmid 1875

... Essi scordarono si presto Alcmar, che non pensavano neppure a fargli erigere un monumento sulla sua tomba.fecero bene delineare la pianta di molti magnifici mausolei, ma quando si trattò di riunirsi per fare una scelta, fu loro impossibil accordarsi in un sol sentimento, essendo tutti in loro cuore decisi a trovare un pretesto valevole per dispensarsi dalla spesa d'un monumento.
Buona parte dell'eredità con la casa e il giardino era toccata a un certo Clinquant, il quale, sotto pretesto che la struttura della casa aveva taccia d'antichità, benché solida e ben intesa, fecela rifabbricare di nuovo ed addobbare con tutta magnificenza e splendidezza. ...








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