venerdì 19 aprile 2019

5° Giorno: GIOVEDI' SANTO

Vengono consacrati gli oli santi.
Una vocazione femminile

Santa Veronica Giuliani
Nata nel 1660 a MERCATELLO, nei pressi di Urbino, come Orsola, assunse il nome di Veronica quando, nel 1678, indossò l'abito delle Clarisse di Città di Castello.
Fu una scelta preveggente: come la donna ebrea che, secondo la tradizione, volle essere vicina a Gesù asciugandogli con un velo il volto sfigurato dalla sofferenza mentre saliva al Calvario, l'esperienza mistica di suor Veronica fu contrassegnata da un intensa partecipazione e immedesimazione nel Cristo della passione.
Così racconta lei stessa, in una pagina del diario che il confessore le ordinò di scrivere: "l'anno 1697, il venerdì santo, la mattina vicino al giorno, trovandomi in orazione [...] Iddio fece penetrare nell'anima mia la grazia con il darmi i segni e i dolori che il Verbo divino aveva sofferti per la mia redenzione. Io sentivo nel mio cuore una pena di morte".
Ricevette anche le stigmate, che volle tenere nascoste agli occhi di tutti, e una misteriosa coronazione di spine.
Quando dopo la morte, avvenuta in convento nel 1727, venne eseguita l'autopsia, i medici riscontrarono che effettivamente il cuore della santa presentava una trafittura da parte a parte.
La Chiesa ricorda Santa Veronica Giuliani il 9 luglio, giorno della morte.

Da Santi e Beati di ieri e di oggi  DEMETRA 1999


Jacopo da Ponte (1515-1592), meglio noto come Jacopo Bassano,
esponente della pittura veneta,
è l'autore di questa Ultima cena,
dipinta nel 1546, circa,
oggi visibile presso La Galleria Borghese a Roma.



mercoledì 17 aprile 2019

4° Giorno: MERCOLEDI'

E' il giorno del tradimento, il giorno della tristezza.
Gesù è tradito da uno dei suoi Apostoli per 30 denari.

Il riposo dei dannati


L'arcivescovo Umberto, uomo di somma autorità, tornando dalla Puglia narrò che nel territorio di Pozzuoli sorge un promontorio sassoso e ronchioso che affonda le sue radici in acque nere e puzzolenti. Fuor da quell'acque vaporanti si vedono affiorare a un tratto, per consuetudine, degli uccelli spaventosi che dalla sera del sabato fino all'alba del lunedì sono soliti mostrarsi alla vista degli uomini.
Durante questo periodo di tempo vagano liberamente qua e là per il monte, spiegando le ali, si ravvivano col becco le penne, e per quanto si può capire si ristorano nella tranquillità di quel rifugio che è largito loro per così poco tempo.
Questi uccelli nessuno li ha mai veduti cibarsi, né si possono prendere, anche adoperando ogni astuzia e arte. Appena schiarisce l'alba del lunedì, ecco che un corvo grande quanto un avvoltoio li raccoglie tutti, gracchiando gravemente, e quelli s'immergono subito nelle acque e non si lasciano più vedere, per alzarsi di nuovo in volo dalla voragine dello stagno sulfureo all'imbrunire del sabato.
Ora alcuni dicono che quegli uccelli siano anime di dannati alle vendicatrici pene dell'inferno, che, tormentate tutti gli altri giorni della settimana, hanno refrigerio la domenica e l'una e l'altra notte tra cui quella è compresa, in onore della risurezzione di Cristo.
Da Leggende Cristiane di Luigi Santucci


Ultima Cena ammirabile nella chiesa dei Salesiani a Brescia.
Opera di Mario Bogani.

martedì 16 aprile 2019

3° Giorno: MARTEDI'

E' il giorno dello sdegno.
Gesù è sdegnato dal comportamento dei commercianti
che hanno trasformato
il tempio in un luogo di mercato.
La purificazione del Tempio


.....
Continuò il cammino verso Gerusalemme.
Quando ebbe raggiunto il Tempio diede libero sfogo all'ira che covava dentro fin dal giorno precedente.
Si mise a scacciare tutti coloro che vendevano e compravano, e rovesciò i tavoli dei cambiavalute e gli sgabelli dei venditori di colombe per le offerte, e non permetteva che si portassero cose attraverso il Tempio. Poi insegnava loro e diceva: "Non sta forse scritto: " La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti"? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!". 
I sommi sacerdoti e gli scribi rimasero allarmati da questo incidente, ma temevano che il popolo si sarebbe rivoltato contro di loro se avessero tentato di arrestare Gesù. Perciò si limitarono a ordire segreta congiure contro di lui, aspettando un'occasione più propizia per agire.
....

Al'interno dell'area del Tempio, i banchieri cambiavano in sicli giudaici o in sicli di Tiro le monete straniere portate dai pellegrini provenienti dall'estero. Il siclo era la moneta preferita per il pagamento delle decime del Tempio e per acquistare gli agnelli e le colombe destinati ai sacrifici che si vendevano sulla spianata del santuario.
I cambiavalute e i venditori di animali svolgevano un servizio utile al pubblico, ma ugualmente Gesù si indignò alla vista di tutto quel mercanteggiare nei sacri recinti della "casa del Padre mio".
Secondo Giovanni, fatta una sferza di cordicelle, li scacciò tutti dal Tempio.
Da Gesù e il suo tempo di Selezione D.R.D.

Jacopo Tintoretto dipinse quest'Ultima Cena tra il 1561 e il 1566.
Si trova nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio,
detta di San Travaso, a VENEZIA.

lunedì 15 aprile 2019

2° Giorno: LUNEDI'

E' il giorno dell'amicizia.
Gesù lo passa a Betania
in compagnia dei suoi tre grandi amici:
Marta, Maria e Lazzaro.
Località bibliche: BETANIA
I Santi: Maria, Lazzaro e Marta
Al tempo di Gesù, proprio come ai nostri giorni, Betania era un sobborgo di Gerusalemme, situata a meno di 3 km dalle pendici orientali del Monte degli Ulivi. 
In questo villaggio abitavano alcuni dei suoi amici più intimi, Marta e Maria, con il fratello Lazzaro, che Gesù resuscitò dai morti.
Secondo Luca, dopo la risurrezione il Maestro condusse i discepoli a Betania e da qui ascese al cielo.
Prima del 385 fu eretta una chiesa sulla casa che, secondo la tradizione, aveva ospitato Gesù. 
In seguito un'altra chiesa fu eretta nell'area della necropoli ove si riteneva fosse stato deposto il corpo di Lazzaro.

Da Gesù e il suo tempo di Selezione D.R.D.


Questa Ultima Cena è la parte centrale
del polittico conservato nella collegiata
di San Pietro di LOVANIO (Belgio).
Dipinta su tavola di quercia nel periodo tra il 1464-1468
da DIRCK BOUTS il Vecchio 
pittore Olandese.

domenica 14 aprile 2019

1° Giorno: DOMENICA DELLE PALME

La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme,
nella quale si celebra l'entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme,
acclamato come Messia e figlio di Davide.
La campanella di Pasqua


La campanella che tre giorni interi
è stata zitta, come una bambina
in castigo con tutti i suoi pensieri,
s'è svegliata dal sonno stamattina.

Dal sonno? No, perché non ha dormito...
Se vi piace sapere come fu, 
sulla gran bocca, le hanno messo un dito,
e poi... silenzio! Non si canta più!

Ed ora, ed ora... chi la può tenere?
Le han sciolto il cuore piccolo e obbediente
e dice al cielo: "Dammi per piacere,
dammi più voci per chiamar la gente!"

E il ciel risponde: "Sorellina, 
basta la gioia che tu chiudi in cuore,
basta una nota sola e piccolina
se l'accompagna di Gesù l'amore!"

E tutte in questa nota parleranno
le voci dei fanciulli e delle cose
i ruscelli, le fonti, canteranno
coi fiori sparsi sulle rive erbose!

Diranno i cuori: E' Pasqua? - e un piccol coro
d'anime liete salirà con te.
Dirà la terra: E' Pasqua - ed un tesoro
di cose buone donerà al suo Re.

- Canta o campana; fin la rondinella
bagna il suo nido d'acqua benedetta,
e il sole gioca con la fontanella
parla di pace all'orto, alla casetta.

- E la sua luce, fatta nel tuo invito, 
chiara e serena come il ciel l'ami,
vede ogni cuore a festa rifiorito
per riaver la pace di Gesù.

Da Voci di piccoli in festa 
edizione Frate indovino
1957

Pomponio Amalteo è l'autore di questa Ultima Cena.
Dipinta nel 1574, ora nei musei civici di Udine.