mercoledì 17 gennaio 2018

10 .....senza tralasciare l'Egitto

L'ombra del faraone scritto da Robin Cook nel 1979



Dal risvolto di copertina
La protagonista è Erica, una giovane studiosa americana di egittologia,  che per la prima volta arriva al Cairo: vedrà finalmente dal vero i resti di quella splendida, remota civiltà che finora ha studiato sui libri, entrerà in un mondo, in un ambiente che l'ha appassionata e coinvolta nel profondo.


Libro dei morti; traducibile come Libro per uscire al giorno
oppure Libro per emergere nella luce.
Pagina 26
(1980)......
Erica riprese il camino, con il cuore che le batteva ancora forte per l'esperienza che aveva appena fatto. Si rendeva conto che doveva imparare ancora un sacco di cose sul Cairo e il moderno Egitto. era un egittologa, ma proprio per questo conosceva la civiltà antica e non quella moderna. specializzata in geroglifici del Nuovo Regno si trovava impreparata di fronte agli usi e costumi del Cairo del 1980.
Fin dal suo arrivo  ventiquattr'ore prima, i suoi sensi erano stati assaliti spietatamente. Per prima cosa l'odore di montone che ristagnava dappertutto nella città; poi il rumore dei mille claxon e delle mille radioline che eruttavano in continuazione discordante musica araba. Infine, la sensazione dello sporco, la polvere e la sabbia che ricopriva l'intera città come la patina di un tetto di rame medioevale, crescendo l'impressione di disperata miseria degli abitanti.
......


Veduta del Cairo


9 Continuano le avventure in giro per il mondo....

Tanjian scritto da Eric Van Lustbader nel 1994



Dal risvolto di copertina
"In natura un verme ripugnante
si trasforma in una bella farfalla.
Ma quando si tratta di esseri umani,
una bella farfalla
in un verme ripugnante."
Su questo sta meditando Nicholas Linnear, il leggendario e famoso eroe dei più fortunati romanzi di Lustbader, in una stanza d'hotel a Saigon nell'attesa di un "misterioso contatto".
Riuscirà Nicholas a penetrare nella Città Fortificata e a sciogliere il micidiale viluppo di complotti che avvolgono l'intero pianeta'
Dal Vietnam a Londra, da Tokio a Washington, tra violenza, spionaggio, amore e sesso, si svolge la magistrale serie di intrighi e colpi di scena di questo romanzo.



Pagina 87
(1983).....
Il mattino successivo Croaker era nella sua macchina, parcheggiata sul lato orientale di Park Avenue, all'incrocio con la Quarantasettesima, e l'incontro del giorno prima gli sembrava un sogno. Un movimento all'angolo della sua visuale attirò tutta la sua attenzione. a due auto di distanza, dietro di lui, una donna era scesa in strada per fermare un taxi. Era poco più che quarantenne, molto attraente, e ricca, come indicavano il cappotto di volpe e camoscio e la borsetta di Chanel. Mentre sollevava una mano per fermare un taxi, un nero magrissimo in bicicletta abbassò la testa coperta dal casco e pedalando furiosamente scattò in piena velocità. Sterzò bruscamente a destra, rasentando una macchina che suonò rabbiosamente il clacson, poi, arrivato all'altezza della donna, il ciclista allungò una mano e le strappò la borsetta di Chanel dalla spalla. La donna ruotò su se stessa, andando a sbattere con un'anca contro un'auto parcheggiata, e cadde su un ginocchio.



Lo scippatore si stava dando alla fuga quando Croaker spalancò la portiera che andò a sbattere proprio contro il parafango anteriore della bicicletta. Mentre il ciclista veniva sbalzato a terra, Croaker scese dall'auto, diede un calcio alla bicicletta e si chinò per raccogliere la borsa, ma il nero, rotolando su se stesso, se ne impadronì nuovamente e con lo stesso movimento fece scattare la lama di un coltello a serramanico.
"Bastardo, se la vuoi indietro, farai meglio a prepararti a morire."
Croaker protese con forza la mano sinistra, di un blu luminoso e di un nero opaco. La lama del coltello colpì due dita, e da quell'urto di metallo contro metallo scaturirono delle scintille. Il ciclista spalancò gli occhi.
"Oh, mamma!"
Croaker piegò verso l'interno le dita di titanio e policarbonato, , imprigionando la lama. Con una veloce torsione del polso, fece volar via il coltello dell'aggressore, poi piazzò la mano davanti a quel viso tirato, e lentamente protese le sue unghie di acciaio inossidabile. dall'aspetto minaccioso.
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martedì 16 gennaio 2018

7 e 8 Leggendo di luoghi lontani o esotici non poteva mancare W. Smith

Quando vola il falco scritto da Wilbur Smith nel 1980


Dal risvolto di copertina
Robyn e il fratello Zouga vanno alla ricerca del padre, da anni non ne hanno notizia, un coraggioso missionario andato in Africa per combattere i mercanti di schiavi.

(1860).....

Dove finisce l'arcobaleno scritto da Wilbur Smith nel 1976


Dal risvolto di copertina
Un racconto ambientato ai tempi della conquista italiana dell'Etiopia.
Adua, l'invasione dell'Africa orientale, la retorica mussoliniana dell'impero. 
Da Gibuti ai Pozzi di Cialdi un piccolo convoglio conoscerà la ferocia degli animali e degli uomini del deserto, le vendette sanguinarie e i riti tribali.

(1935).....

In questi libri non ho trovato pagine adatte (a parer mio) ad essere trascritte; per la presenza di troppi nomi e dialoghi, e la mancanza di descrizioni accurate. 
Un motivo in più per voi di leggerli e mandarmi il vostro parere.

6 Un'altra isola esotica

Selvagge scritto da Shirley Conran nel 1987


Dal risvolto di copertina
Cinque donne ricche, eleganti e sofisticate.
Sono le mogli viziata di cinque "managers" americani giunte nell'assolata isola di Paui, nei Mari del Sud.
Mentre i loro mariti discutono gli affari, le signore si rilassano senza minimamente pensare alla giungla selvaggia che le circonda... ma presto dovranno conoscerla quella giungla.
Presto diventeranno parte di essa.



Dalle pagine 412 e 413
..... (1984)
Nella parte settentrionale della laguna il mare si ritirava dalle nere radici intrecciate delle mangrovie e rivelava un limo nero e ribollente dal quale i piccoli granchi fuggivano per mettersi al sicuro nell'acqua. A sud Silvana avanzava sotto il sole mattutino e si aggirava tra le rocce lucide mentre affondava la retina larga un metro. Il momento migliore per usarla era l'ultimo paio d'ore della bassa marea, quando i gamberetti erano intrappolati nelle pozze ed era semplice raccoglierli.
Silvana seguiva la marea e spingeva la rete sotto i ciuffi di alghe sommerse attaccate alle rocce. Con un rapido movimento verso l'alto e all'indietro estraeva la rete dall'acqua, la controllava, trasferiva i gamberetti nel sacco che portava a tracolla. Era un lavoro faticoso; ma Silvana si era abituata, ed era un ottimo sistema per catturare una quantità di gamberi da usare non soltanto per la cena ma anche come esche.
Il peso della rete cominciò a stancarle le braccia; si diresse verso la riva e la posò sulla spiaggia. Prese il coltello a lama smussata e cominciò cautamente a staccare le conchiglie dalle rocce sommerse e a buttarle nella sacca.



Il sacco era quasi pieno quando la marea cambiò. Silvana si fermò e decise di smettere.
Poi scorse sotto la superficie dell'acqua, un enorme conchiglia annidata tra le viscide alghe verdi e nere. Non ne aveva mai vista una così grossa; sarebbe bastata per un pasto, pensò, mentre si inginocchiava per raggiungerla e inseriva la lama del coltello. E non ne aveva mai trovato una altrettanto tenace, concluse dopo qualche minuto.
All'improvviso la conchiglia cedette. Silvana abbasso la mano sinistra, afferrò la valva superiore per strapparla dallo scoglio. Con rapidità incredibile la conchiglia le si richiuse sull'indice sinistro. 
Silvana sobbalzò e lasciò cadere il coltello proprio dove l'acqua era più fonda. Cercò di riprenderlo ma era fuori dalla portata della sua mano.
La conchiglia le faceva male al dito.
Guardò verso il mare. La marea era cambiata e stava riaffluendo nella laguna.
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lunedì 15 gennaio 2018

5 Andiamo ora sull'Isola di Pasqua

RAPA NUI scritto da Leonore Flischer nel 1994
basato su una storia di Kevin Reynolds



Dal risvolto di copertina
I Mari del Sud hanno un cuore misterioso: L'isola di Pasqua -Rapa Nui, come la chiamano ancora oggi i suoi abitanti- remota e pressoché inaccessibile.
I suoi enigmi sono la sua storia.
Questo romanzo fornisce risposte suggestive e affascinanti a quesiti irrisolti dopo quasi tre secoli
Al centro una storia d'amore pura e sensuale, che unisce al di là di ogni prova crudele i due protagonisti: Noro e Ramana.



Pagine 54 e 68
..... (1692)
Per molto tempo loro tre erano stati amici: erano cresciuti insieme, giocando e condividendo gioie e dolori. Adesso Noro stava rompendo l'equilibrio che aveva regnato fino ad allora, portando Ramana via con sé. Avrebbero formato una coppia a parte in cui non c'era più posto per Make. Odiava l'idea di far soffrire l'amico ma doveva farlo. E sapeva che sarebbe accaduto presto.
Per quanto riguardava Ramana, la ragazza era perfettamente consapevole del fatto che fra lei e Make ci fosse qualcosa di più che una semplice amicizia. Sebbene Noro non se ne fosse ancora accorto, Ramana aveva notato i sentimenti che Make provava nei suoi confronti. Vedeva l'espressione che assumevano i suoi occhi ogni volta che la guardava, e sentiva la passione che vibrava nelle sue mani anche quando si limitava a sfiorarla. Sapeva dove fosse diretta la loro amicizia e quali fossero le aspettative sia di Make che di tutto il villaggio degli Orecchie Corte: in teoria, loro due erano destinati l'uno all'altra. Ma ormai era troppo tardi: il suo tempo con Make non era venuto e non sarebbe mai arrivato. Lei era legata a Noro con il cuore e con la mente, non solo con il corpo.
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La caverna delle vergini bianche!
Tanto, tanto tempo prima gli abitanti di Rapa Nui si erano accorti che le creature che vivevano nelle profondità delle caverne, lontano dai raggi del sole, perdevano la loro pigmentazione e diventavano bianche. In quegli antri vivevano infatti lunghi vermi bianchi, candide lucertole e altri strani esseri, ciechi e spesso privi di occhi.
Quando gli Orecchie Lunghe cominciarono ad apprezzare la carnagione chiara, i genitori delle vergini Orecchie Lunghe si affrettarono a sistemare le figlie in una caverna piccola e scura dove il sole non poteva bruciare la loro pelle, rendendole più pallide e quindi degne di un prezzo più alto. Questo accadeva però di tanto in tanto perché la grotta era troppo bassa e stretta, e le ragazze non potevano né muoversi né alzarsi in piedi.
Non si era mai sentito che una Orecchie Corte usasse la Caverna delle vergini bianche: perché fare tanta fatica, dato che le spose di quel popolo non avevano alcun prezzo?
E ora Tupa stava dicendo che gli dei volevano che Ramana, la figlia del sole, venisse confinata nella Caverna delle vergini bianche. Ramana tenuta lontana dal sole e dalla luce, prigioniera in una buia spelonca: Noro si sentiva male solo a pensarci.
"Per quanto tempo?" chiese con voce strozzata.
"Fino alla gara dell'Uomo Uccello."
"Ma sono sei lune!" Noro era senza fiato: non potevano obbligare Ramana a vivere in un buco nero e stretto per metà anno!
Tupa sorrise gentilmente. "Si, sono sei lune!"
"Potrebbe morirci!" protestò il ragazzo angosciato.
"Può darsi." concesse il gran sacerdote, per nulla turbato da tale possibilità.
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Circa due milioni e mezzo di anni prima che il genere umano
iniziasse a diffondersi su questo pianeta,
le placche tettoniche che giacevano sotto la parte
più remota dell'unico oceano della Terra
si misero a fremere e scricchiolare finché si separarono.
La forza prorompente di un enorme vulcano
si fece largo rombando,
alzandosi verso il cielo:
la Terra non aveva mai assistito a un'eruzione
tanto spaventosa......