lunedì 6 novembre 2023

Novembre in un "diario di campagna"


Eccovi parte della 1° pagina di Novembre del DIARIO di CAMPAGNA di ua signora inglese del primo novecento EDITH HOLDEN

14 NOVEMBRE

Oggi ho visto un Martin Pescatore che volava sul piccolo stagno accanto alla strada sotto la stazione di Olton.

Ora tutti gli ontani e i noccioli sono ricoperti di nuovi amenti.

Questa sera il sole ha fatto un'apparizione piuttosto prolungata prima di tramontare. Non l'ho mai visto così grande in vita mia. era di un rosso cupo, con sfumature purpuree che gli davano un aspetto sferico; sembrava un'immensa palla di fuoco sospesa contro una cortina di nuvole grigie.

26 NOVEMBRE

Sono andata a Solihull in bicicletta e tornando sono passata per i querceti.

Il sole splendeva vivido, inondando di luce le fronde morenti delle felci nel sottobosco e lo scarso fogliame delle querce semispoglie.

La strada era ricoperta da un fitto strato di foglie. Ho udito un Tordo cantare in un modo dolcissimo, in mezzo alla chioma del grosso faggio che si erge in cima a Kineton Lane.

Canta dolce tordo, sopra il ramo spoglio,
canta dolce creatura,io ascolto la tua melodia,
e il vecchio inverno, all'inizio del suo regno,
al tuo gioioso canto, spiana la fronte corrugata.
R.Burns


giovedì 7 settembre 2023

COMUNICAZIONI....



Purtroppo la nostra amica lettrice Laura non ha avuto modo o tempo di mandarci i suoi consigli, veramente troppi impegni. 

Ma il tempo delle vacanze è finito per la maggior parte delle persone; finite le letture sullo sdraio in riva al mare, o sul terrazzo in faccia ai monti, o su una rilassante riva lacustre è tempo di tornare alle biblioteche, alle librerie, alle bancarelle, come la nostra che era regolarmente in piazza (dopo la pausa estiva) domenica scorsa con una belle selezione di libri su Castelgoffredo e paesi limitrofi e su Mantova e Brescia, oltre a molto altro.

Ed è anche tornata a trovarci la scrittrice Alice Tonini che prossimamente avrà tante novità da proporci, per questo vi raccomando nuovamente di iscrivervi alla sua niwsletter.

Comunque come avrete notato sono ancora molto irregolare nelle mie "pubblicazioni" (e vi chiedo scusa per questo). Spero sempre di migliorare e diventare più costante ma temo che per la mia testa sarà difficile riuscirci.

Un salutone! Alla prossima, spero presto.










Consigli per chi ama leggere ... da CARLA

 


Nessuno nel porto ha un nome solo. Tutti hanno anche un nomignolo o abbreviano il nome, o lo allungano o gli aggiungono qualcosa che ricordi un avvenimento, una lotta, un amore.

Iemanjà, che è la signora del porto, dei saveiros, della vita di ciascuno di loro, ha cinque nomi, cinque nomi dolci che tutti conoscono. Si chiama Iemanjà, è sempre stata chiamata così e questo è il suo vero nome, di padrona delle acque, di signora degli oceani. Tuttavia i barcaioli amano chiamarla dona Janaìna, e per i negri che sono i suoi figli prediletti, che danzano per lei e la temono più di tutti, la chiamano Inae con devozione, o rivolgono le loro suppliche alla Principessa di Aiocà, regina di quelle misteriose terre che si nascondono nella linea azzurra che le separa dalle altre. Ma le donne del porto che sono semplici e coraggiose, Rosa Palmeirào, le donne di strada, le donne sposate, le ragazze che aspettano un fidanzato. la chiamano dona Maria, perchè Maria è un bel nome, è proprio il più bello di tutti, il più venerato e così lo dedicano a Iemanjà come un regalo, come se le portassero una cassetta di saponi sulla sua pietra nel Dique. Lei è la sirena, la Madre-d'acqua, la signora del mare, Iemanjà, dona Janaìna, dona Maria, Inae, Principessa di Aiocà. Lei domina questi mari, leiadora la luna che viene a guardare nelle notti senza nuvole, lei ama le musiche dei negri. Ogni anno si fa la festa di Iemanjà nel Dique e sul Monte Serrat. Allora la chiamano con tutti i suoi cinque nomi, le danno tutti i suoi titoli, le portano doni, cantano per lei.

da MAR MORTO di Jorge Amado

Bella storia!
Ma bisogna avere gusti un po' insoliti!


sabato 26 agosto 2023

Consigli per chi ama leggere ... da CARLA

 La proposta di Carla è singolare "Tanti scelgono di leggere fumetti in spiaggia. Ebbene io consiglio loro un libro che li appassionerà certamente; racconta di ogni personaggio fumettistico nascita, vita, curiosità, in modo semplice, gradevole e non manca nessuno all'appello, sebbene si tratti di un volumetto piccolo." Di altra natura la seconda proposta, un romanzo; anche questo particolare, nessun romanticismo o mistero, ma un intensa storia di mare.


Gli eroi mascherati: Che cosa c'è di più avvincente di un eroe che, votato ad una missione di giustizia preceduta generalmente da un giuramento solenne, nasconde dietro ad una maschera il sui viso e può così agire senza essere mai riconosciuto? La ricetta è tanto buona che molti creatori di fumetti vi sono ricorsi per dar vita a personaggi che hanno sempre riscosso un sicuro successo.

Il primo di tutti fu l'Uomo Mascherato che aggiunse alle sue caratteristiche anche una leggendaria immortalità e che è diventato tanto famoso da dover essere messo in conto da chi voglia elencare sulle dita di una mano i personaggi più celebri del fumetto.

Eroi mascherati ne possiamo trovare nelle situazioni più diverse: Lone Ranger è il cavaliere solitario che agisce nel Far West; Spirit è un poliziotto mascherato che perseguita i gangster in una grande città; Drago vive le sue avventure in Argentina mentre Zorro, lo spadaccino per eccellenza, difende i poveri dalle prepotenze di un governatore in California.

Anche in Italia il fumetto ha avuto almeno due importanti eroi mascherati: Asso di Picche e Amok, il primo che opera nella città americana di San Francisco ed il secondo che si batte per la giustizia nella giungla asiatica.

da MANUALE DEI FUMETTI di B.P: Boschesi

"Le vacanze sono solo una piccola parte dell'estate,
parole come: caldo, abbondanti ore di luce, ventilatori, 
bibite e frutta fresche, zanzare, voglia di piscina, ecc.
la definiscono meglio."



sabato 12 agosto 2023

Consigli per chi ama leggere ... da FRANCESCA

 


Poi uscì nella notte, una figura spettrale che sgusciava lieve e silenziosa tra le ombre. La Strega di Ilse amava il buio, vi trovava il conforto che non riusciva ad avere alla luce del giorno. L'ombra la calmava e la celava, addolciva le punte e i bordi taglienti, toglieva lucidità e chiarezza. La vista diveniva meno importante, perché gli occhi si lasciavano ingannare. Un movimento in un punto cambiava l'aspetto di qualcosa che stava in un altro. Ciò che era innocuo alla luce diventava sospetto al buio. Era come la sua vita: un collage di immagini e voci, di ricordi che avevano dato forma alla sua vita, non tutti in sequenza, non tutti legati tra loro con un senso compiuto. Come le ombre con le quali si immedesimava, la sua vita era un mosaico di tessere spezzate e di connessioni interrotte che chiedeva di essere riparato e ricomposto. Il suo passato non era scolpito nella pietra, ma tracciato sull'acqua.

La casa  del guaritore era davanti a lei, vicino agli alberi della foresta circostante. era arrivata nel tardo pomeriggio dalla Malaterra, allontanatasi dalla sicurezza della sua casa per rispondere al messaggio della spia, poiché ne sentiva l'importanza e voleva scoprire di persona i segreti che nascondeva. Aveva lasciato la sua Averla da guerra nel boschetto sotto la scogliera, con un cappuccio sulla testa feroce e gli artigli impastoiati. Se non avesse fatto così l'animale sarebbe fuggito.

da La strga di Ilse di Terry Brooks

Se riuscirò leggerò la trilogia
per poi passare a leggere qualcosa di M. Z. Bradley,
ma il tempo a mia disposizione è veramente esiguo.
Spero voi ne abbiate di più!