martedì 8 settembre 2015

3 LIBRI da leggere

Oggi vi presentiamo tre libri pubblicati dalla ADELPHI tra il 1992 e il 1994 nella collana "Piccola Biblioteca" che noi vendiamo a soli 2 euro ciascuno.
Il primo è un romanzo noto hai più: SIDDHARTA (169 pag.) di Hermann Hesse.
Gli altri due sono invece "insoliti", si tratta di: PENSIERI DEL TE' (112 pag.) di Guido Ceronetti e di SNOB (182 pag.) di Jasper Griffin.




Così tutti amavano Siddharta. A tutti egli dava gioia, tutti ne traevano piacere.
Ma egli, Siddharta, a se stesso non procurava piacere, non era di gioia a se stesso. Passeggiando sui sentieri rosati del frutteto, sedendo nell'ombra azzurrina del boschetto delle contemplazioni, purificando le proprie membra nel quotidiano lavacro di espiazione, celebrando i sacrifici nel bosco di mango dalle ombre profonde, con la sua perfetta compitezza d'atteggiamenti, amato da tutti, di gioia a tutti, pure non portava gioia in cuore. Lo assalivano sogni e pensieri irrequieti, portati fino a lui dalla corrente del fiume, scintillati dalle stelle della notte, dardeggiati dai raggi del sole; sogni lo assalivano, e un'agitazione dell'anima, vaporata dai sacrifici, esalante dai versi del Rig-Veda, stillata dalle dottrine dei vecchi testi brahminici.
Siddharta aveva cominciato ad alimentare in se la scontentezza.




- Che cosa temete, materialmente e spiritualmente, per loro?-
- Tutto... L'aria infettata, le fughe radioattive e chimiche (più normali passeggiate, che fughe), l'alimentazione stravolta, l'acqua, l'allargarsi inesorabile del deserto, della civiltà come deserto, deserto senza confini, i giornali che leggerebbero... Deporremmo piumosità tarpate in uno spazio da ogni parte sbarrato, ci guarderebbero occhi strazianti di coniglio da esperimenti. Ma si, tutto, tutto è da temere, e non è viltà temerlo, perché questo tutto è privo di crepe... Le violenze, il dispoglio di patria, gli organi strappati legalmente in giovani morti per utilizzarli in esperimenti, l'incombere del Gulag, l'asservimento all'economia industriale... E i brutti, avvilenti abiti che indosserebbero, la vista di alberi che non respirano più... e l'amore che non saprebbero più né dare né ricevere... Gli sfuggirebbe il senso della poesia, della poesia come rivelazione e pensiero... Non sapremmo come fare a spiegargli: guarda che questo è divino, che questo non è culturale...-.



 

Era opinione diffusa che la sorgente di una simile superiorità culturale fosse in particolar modo la Francia. A questo proposito Aldous Huxley in Giallo cromo (1921) ci offre un leggiadro quadretto.

Si senti un colpetto alla porta. Anne sollevò lo sguardo. Avanti, avanti - . Un viso tondo e puerile, contornato da un lucente caschetto di capelli dorati, si affacciò alla porta socchiusa. Poi fece il suo ingresso un pigiama color malva ancora più infantile.
Era Mary. Ho pensato di venir dentro un momento per darti la buona notte - disse, e si sedette sul bordo del letto.
Anne richiuse il libro. E' molto gentile da parte tua - .
- Che cosa stai leggendo? - . Mary guardò il libro. - E' piuttosto di second'ordine, non credi? - 
Il tono con cui pronuncio "second'ordine" tradiva un disprezzo pressoché senza limiti.
A Londra era abituata a frequentare solo persone di prim'ordine che amavano cose di prim'ordine, e sapeva che di queste al mondo ce ne sono davvero poche, e che quelle poche erano per lo più francesi.
Be', a me piace - disse Anne. Non c'era altro da aggiungere. Il silenzio che segui fu piuttosto spiacevole...
  





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